Venerdì 20 novembre ore 18: “Gioco d’azzardo: patologia di stato”

Perché lo Stato condona multe e continua a concedere licenze?

Presentazione del libro “Architetture dell’azzardo. Progettare il gioco, programmare la dipendenza”

Partecipano all’incontro l’Assessore al commercio PAOLO APICELLA, alcuni Parlamentari e medici.

Modera il giornalista e scrittore MARCO DOTTI

Gioco azzardoIl gioco d’azzardo patologico o GAP è una malattia riconosciuta dal Organizzazione Mondiale per la Sanità. Una disturbo, paragonabile a tossicodipendenza o alcolismo, ma più subdola perché non legata ad una specifica sostanza, poco conosciuta e perché la “tentazione” è alla portata di tutti.

Ogni giorno senza neppure farci caso siamo martellati da una pubblicità incessante che ci invita a “vincere facile” o “diventare milionari”, chiediamo un caffè e ci propongono un gratta e vinci, entriamo in tabaccheria o al bar e ci troviamo di fronte ad una sfilza slot luccicanti. Le nostre città si stanno trasformando in una distesa di sale gioco e centri scommesse, pericolosamente vicini a compro oro e finanziarie che concedono presti facili. L’Italia è il secondo paese al mondo per denaro perso al gioco: nel solo 2013 tra lotto, enalotto, scommesse, slot, gratta e vinci, i cittadini hanno perso più di 17 miliardi di euro (circa 300 euro a testa), per un giro d’affari che è cresciuto fino a 84 miliardi.

Centinaia di migliaia di persone si rovinano quotidianamente, trascurando lavoro, studio, affetti. Famiglie si spaccano, aziende chiudono; molti, non vedendo altra via d’uscita da questo tunnel arrivano al suicidio. La criminalità organizzata ci sguazza.

Perché lo Stato non ha impedito ma, anzi, favorito questo devastante fenomeno?  Perché lo Stato condona multe (per ben 98 miliardi nel 2013) e continua a concedere licenze?

Quali meccanismi e interessi si nascondono dietro la patologia da azzardo? Quali sono i trucchi che l’industria del gioco usa per sfruttare la predisposizione degli individui dipendenza?  Come possiamo difenderci?

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