Giovedì 4 aprile ore 18: “Vi racconto mio zio Don Milani”

Incontro con la nipote di don Lorenzo Milani e

Vincitrice del Premio letterario “Feudo di Maida 2019”

VALERIA MILANI COMPARETTI

sulla figura del Priore di Barbiana, e sui

lunghi periodi trascorsi a Vado Ligure e Savona.

Nell’incontro verranno visionati e raccontati documenti inediti: i disegni di Lorenzo, le lettere scritte da Vado Ligure alla famiglia.

Presentazione del libro

Don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole”

Testimonianze inedite dagli archivi di famiglia

(Edizioni Conoscenza).

Introduce RENATA BARBERIS

C’è qualcosa che spinge non solo maestri e insegnanti di tutta Italia, ma anche tanti cittadini comuni, a salire per la strada impervia e polverosa di Barbiana, dove era stato ‘confinato’ nel ’54 don Lorenzo Milani. Probabilmente è la ricerca di un messaggio coerente e affascinante, quello di una didattica che parte dalla realtà, dall’incontro con i problemi veri e sentiti degli alunni futuri cittadini. E’ il desiderio di capire l’attualità di un messaggio scomodo, incapace di scendere a compromessi, ma proprio per questo ancora attuale e incredibilmente urgente: il messaggio dell’attenzione agli ultimi, ai più poveri, a chi la scuola esclude, come un “ospedale che cura i sani e respinge i malati”.

Nella scuola di Barbiana ogni parola veniva scelta con cura, perché è proprio il numero di parole che fa la differenza tra il figlio del montanaro e quello del dottore. E se l’obiettivo è non lasciare indietro nessuno, ecco che le parole devono essere chiare, semplici, dirette. “I care” è il messaggio che campeggia su una parete della povera scuola di Barbiana, significa “Mi sta a cuore” ed è l’esatto contrario del motto fascista “Me ne frego”.

Battezzato durante le persecuzioni razziali, nel 1943 Lorenzo entra in seminario a Firenze, e diventa sacerdote; cappellano a San Donato di Calenzano, vi fonda una scuola serale. Rimosso dall’incarico e inviato nel ‘54 come priore a Barbiana, minuscola parrocchia di montagna nel Mugello. La sua attività didattica varca presto i confini locali trasformandosi nell’esempio di una scuola inclusiva per i figli di contadini e operai (esperienza da cui ha origine “Lettera a una professoressa”).

Gravemente malato dal 1960, muore il 26 giugno 1967.

Lorenzo Milani ha vissuto mesi a Vado Ligure nel 1935 ma anche nel 1939 frequentando, in questo ultimo caso, il Liceo Chiabrera a Savona, periodo di cui si parlerà nell’incontro.

La Ubik incontrerà la nipote Valeria (figlia del neuropsichiatra Adriano, fratello maggiore di Don Milani, che partecipa da anni a numerosi convegni e seminari sull’opera dello zio) la quale ha catalogato i documenti in possesso della famiglia ed ha scoperto il ruolo, fino ad oggi totalmente sconosciuto, di suo nonno Albano nell’educazione e nella formazione culturale e sentimentale dei figli, in particolare di Lorenzo.

Venerdì 5 aprile ore 18 Libreria Ubik: “Difendiamo i parchi liguri”

Esposizione delle criticità del Disegno di Legge Regionale che arretra i limiti delle aree parco, cancella 42 oasi naturalistiche e abbandona il progetto del Parco del Finalese.

Patrtecipa MARCO PIOMBO Responsabile Regionale WWF. 

A cura di Italia Nostra, WWF, Friday for Future, con il sostegno di  Arci, Legambiente, Comitato Acqua pubblica, Ubik

Le Associazioni e i Movimenti liguri che hanno a cuore la tutela del territorio e le sue caratteristiche identitarie e ambientali esprimono forti critiche sul nuovo Disegno di Legge 210 del 26/07/2018 in corso di approvazione in questi giorni (martedì 9 aprile) in Consiglio Regionale che prevede l’arretramento di limiti delle aree parco rendendoli  molto meno riconoscibili.

La  cancellazione di ben 42 oasi naturalistiche peserebbe in particolare molto sul Savonese, mettendo in pericolo quelle delle Rocche Bianche, fra Vado, Quiliano e Altare, quelle alla foce del Letimbro e del Sansobbia. In più restano ancora roventi i casi dell’incomprensibile rifiuto di far entrare Urbe nel Parco del Beigua e la decisione di abbandonare il progetto di creazione del Parco del Finalese.

Le Associazioni di Protezione Ambientale propongono l’istituzione di un tavolo tecnico consultivo che, nelle more del dibattito consigliare, esplori tutte le possibili soluzioni emendative tese al raggiungimento di un accettabile punto di equilibrio che possa condurre ad un testo foriero di coesione sociale e di una effettiva gestione delle problematiche ambientali e di salvaguardia della biodiversità.

 

Venerdì 8 marzo ore 18: “Tutta colpa delle mamme”

“Tutta colpa delle mamme”

Presentazione del libro con la presenza dell’autrice

ORLIANA FENGA

A cura di A.M.A.Li. Onlus Associazione di Volontariato per il coordinamento dell’Auto Mutuo Aiuto e Libreria Ubik

Un libro “manuale” dove viene descritto il percorso storico di svalutazione del ruolo femminile nella società e dove vengono indicati sette strumenti per risvegliare lo spirito femminile. Nell’occasione, parlando di universo femminile e talvolta di “fragilità” della donna stessa, coglieremo l’occasione per presentare il gruppo di Auto Mutuo Aiuto per donne che subiscono ogni genere di violenza:  “…..questo non è amore”

Per informazioni: www.automutuoaiuto-liguria.it  info@automutuoaiuto-liguria.it

Sabato 9 marzo ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con GIUSEPPE ANTOCI

GIUSEPPE ANTOCI

e presentazione del libro

La mafia dei pascoli.

La grande truffa all’Europa e l’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi”

Prefazione di Gian Antonio Stella (Rubettino editore).

Partecipano

FERRUCCIO SANSA giornalista de Il Fatto Quotidiano, CHRISTIAN ABBONDANZA Presidente Casa d.Legalità.  

Saranno presenti

Dott. CANANÀ ANTONIO Prefetto di Savona,

Dott.ssa GIANNINA ROATTA Questore di Savona.

A cura de La Casa della Legalità, La Nuova Savona e Ubik

Antoci racconta la sua esperienza, e il coraggio di tanti altri servitori dello Stato che gli hanno consentito di andare avanti nella sua battaglia.

Milioni di euro guadagnati per anni in silenzio da Cosa nostra. Un business “legale” e inesplorato. Boss che riuscivano inspiegabilmente ad affittare tanti ettari di terreno nel Parco dei Nebrodi, in Sicilia, terrorizzando allevatori e agricoltori onesti, li lasciavano incolti e incassavano i contributi dell’Unione Europea perfino attraverso “regolari” bonifici bancari. Un meccanismo perverso che si perpetuava di famiglia in famiglia e faceva guadagnare somme impensabili. Un affare che si aggirerebbe, solo in Sicilia, in circa tre miliardi di euro potenziali negli ultimi 10 anni. E nessuno vedeva o denunciava. Fino a quando in quei boschi meravigliosi e unici al mondo non è arrivato Giuseppe Antoci, che è riuscito a spazzare via la mafia dal Parco realizzando un protocollo di legalità che poi è diventato legge dello Stato ed oggi è applicato in tutta Italia. Cosa nostra aveva decretato la sua morte. La notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 Antoci è stato vittima di un attentato, dal quale è uscito illeso solo grazie all’auto blindata e all’intervento armato del vice questore Daniele Manganaro e degli uomini della sua scorta.

 

Giuseppe Antoci ha ricevuto molteplici Premi, riconoscimenti ed Onorificenze nazionali ed internazionali. Lo scrittore Andrea Camilleri definisce Antoci “Un Eroe dei nostri tempi”, una persona coraggiosa che facendo il proprio dovere combatte la mafia.  Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso a Antoci l’Onorificenza di “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana”, con la seguente motivazione: “Per la sua coraggiosa determinazione nella difesa della legalità”

 

 

 

Venerdì 15 marzo ore 18: “Vittime e carnefici. L’omertà delle gerarchie ecclesiastiche negli scandali di pedofilia”.

“Vittime e carnefici.  

L’omertà delle gerarchie ecclesiastiche negli scandali di pedofilia”.

incontro con il Portavoce della Rete L’Abuso

FRANCESCO ZANARDI

Introducono

FRANCESCA MARZADORI e ROSANNA LAVAGNA

A cura di UAAR, Rete L’Abuso e Ubik

Lo scandalo della pedofilia nel clero, all’interno della Chiesa cattolica, partito dagli USA nel gennaio del 2002 con l’inchiesta avviata dal quotidiano The Boston Globe, (descritto nel film premio Oscar “Il caso Spotlight”) si è poi diffuso in Europa coinvolgendo in molti Paesi tra cui l’Italia. Nel frattempo sul soglio pontificio sono saliti tre pontefici senza che il gravissimo problema abbia trovato la benché minima soluzione. Infatti la Chiesa troppo spesso protegge i colpevoli e, al di là delle parole di condanna, tende a nascondere i loro crimini e, soprattutto, a non denunciarli all’autorità giudiziaria. Solo alcuni sacerdoti vengono sottoposti a procedimenti disciplinari miti o spesso sono semplicemente spostati in altre parrocchie.

Recentemente si è tenuto in Vaticano un Summit sulla pedofilia, dove il fenomeno è stato stigmatizzato con parole forti dal Papa che lo ha definito una “piaga grave e mostruosa”, ma le vittime constatano l’assenza di risultati concreti.

Francesco Zanardi, presidente della Rete l’Abuso e da anni attivista sull’argomento, ha partecipato al Summit e ha chiaramente espresso il suo dissenso sui risultati. Chiediamo a lui di testimoniare la sua recente esperienza.

Martedì 19 marzo ore 18: “Terapia della risata per relazioni più autentiche e soddisfacenti”

Terapia della risata

per relazioni più autentiche e soddisfacenti”

La felicità è una scelta, e chi sceglie sei tu! 

Porta il tuo corpo a ridere, la mente lo seguirà.

Conduce STEFANIA BASTIANI

Counselor individuale, di gruppo e di coppia

Dopo il successo degli incontri dello scorso anno, alla Ubik nuovo incontro di terapia della risata: un metodo unico e semplice, un modo di affrontare la vita, una  era e propria filosofia. È per tutti, perché tutti possono ridere senza una ragione, incominciando come se fosse un esercizio fisico per poi lasciarsi ridere in modo autentico e contagioso!!

La terapia della risata porta più gioia nella tua vita. Tale pratica può cambiare l’umore in pochi minuti, permettendo il rilascio di endorfine dalle cellule celebrali; riduce lo stress e rinforza il sistema immunitario con grandi benefici psicofisici; aumenta la scorta di ossigeno nel corpo con un conseguente miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza, con eccellenti benefici in campo scolastico e lavorativo; la risata è un grande connettore di persone e migliora la condivisione e la cura delle buone relazioni.

 

Martedì 12 febbraio ore 18: incontro con lo scrittore don LUCA FAVARIN

incontro con lo scrittore

don LUCA FAVARIN

e presentazione del libro

Animali da circo.

I migranti obbedienti che vorremmo

Prefazione di Gad Lerner

(San Paolo Edizioni)

Introduce ATTILIO DE ALBERI

A cura di Libreria Ubik, Acli Savona, Arci Savona

“A me è cambiata la vita quando, mentre stavo mangiando, guardavo il telegiornale e vedevo i morti nel Mediterraneo. Mi son detto: non è accettabile umanamente che mentre io sono qua tranquillo c’è gente che in questo momento sta morendo…”

Così esordiva in TV don Luca Favarin, spiegando il motivo per cui, a un certo punto della sua vita, ha deciso di dedicarsi agli ultimi. C’è molto di papa Francesco in questo prete che, dal 2000 a oggi, sembra aver vissuto cento vite in una: dalla parrocchia, al servizio ai senza tetto, all’impegno contro lo sfruttamento della prostituzione, ai viaggi in Africa, il continente da cui vengono e fuggono i più poveri della terra, quelli che noi “vorremmo più bravi, più puliti e meno fastidiosi”; quelli che i nostri telegiornali trattano come ‘animali da circo’, mettendoli in mostra quando sono violenti e nascondendoli quando “non fanno nulla di interessante”. Il libro racconta un’esperienza di scelta cristiana che nasce dal basso, un’esperienza di sacerdote che ha la forza profetica e che si mette in scia delle grandi figure di “preti di strada”: Mazzi, Ciotti, Rigoldi, Gallo, Benzi soprattutto. Prefazione di Gad Lerner.

Sabato 16 febbraio ore 16,30: “Alice in Austenland”

“Alice in Austenland”

Jane Austen continua a sorprendere anche ai giorni nostri. Incontro per bambini e ragazzi dai 10 anni in su, a cura di

MARIAPAOLA PESCE (MAPI), autrice della serie.

Introduce BARBARA CERUTTI

Alla Ubik questa divertente ed educativa storia per bambini…

Che cosa può succedere a una giovanissima amante di Jane Austen, se condivide la sua stanza al college con una ragazza che vuole a tutti i costi accoppiare i suoi amici? E cosa può succedere ad Alice che, come Jane, vorrebbe solo leggere e scrivere, quando tutto intorno a lei è dedicato a moda e bellezza? La vita al college trascorre piena di emozioni, tra equivoci e scoperte, tra batticuori e sorprese, soprattutto quella che, tra romanzo e realtà ci sono più somiglianze di quanto ci si potesse aspettare! Jane Austen rivive nei personaggi della serie, e passa indenne attraverso il tempo, mettendo a disposizione la sua ironia, il suo sguardo sottile e la sua vena ribelle, per mostrarci che classico non vuole dire necessariamente vecchio, e che femminile non significa per forza leggero e senza spessore.

 

Giovedì 17 gennaio ore 17,30 Sala Rossa del Comune: incontro con la giornalista e scrittrice siriana ASMAE DACHAN

incontro con la giornalista e scrittrice siriana

ASMAE DACHAN

Vincitrice del premio della Giuria al concorso Giornalisti del Mediterraneo 2016, vincitrice del Premio Universum Donna 2013, Ambasciatrice di Pace della University of Peace Switzerland,

e presentazione del libro

“Il silenzio del mare”

(Castelvecchi editore)

libro finalista del Premio “Piersanti Mattarella”.

Introduce ANNA TRAVERSO.

A cura di ARCI Savona, Associazione “Il Cuore del Mondo” Onlus, in collaborazione con la libreria Ubik

Alla sera dalle ore 20,30 cena di solidarietà e incontro con l’autrice alla SMS di Cantagalletto, il cui ricavato sarà devoluto al progetto “Come farfalle” per finanziare una scuola materna siriana con circa 40 iscritti orfani. Per prenotazioni: 349 3261169   Adulti € 15).

L’intento dell’incontro è quello di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione della Siria che è stata al centro del dibattito per un certo periodo e che è poi scomparsa dai media italiani, nonostante non vi siano state soluzioni alla terribile guerra che sta dilaniando quel Paese. La scrittrice italo-siriana Dachan racconterà la situazione della Siria vista con gli occhi di due giovani pacifisti, che nel romanzo cercano drammaticamente di agire per la difesa dei diritti umani e per la fine della dittatura. Scoperti e minacciati dal regime, sono costretti a fuggire dalla repressione che presto si trasforma in una feroce guerra, a cui si aggiunge l’orrore del terrorismo. Si imbarcano in Libia, alla volta dell’Italia, ma durante la traversata accade una tragedia e Fadi arriva a terra da solo.

Martedì 29 gennaio ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con lo storico e scrittore ALBERTO DE BERNARDI

incontro con lo storico e scrittore

ALBERTO DE BERNARDI

Professore di Storia contemporanea all’Università di Bologna, e Presidente di Refat Rete internazionale per lo studio dei fascismi,

e presentazione del libro

Fascismo e Antifascismo.

Storia, memoria e culture politiche”

(Donzelli editore)

Introduce la Prof.ssa GIOSIANA CARRARA

A cura dell’ISREC Istituto Storico della Resistenza,

in collaborazione con la libreria Ubik

“Vi è oggi un uso semplificato e banalizzato, ma fortemente evocativo della storia, come chiave per capire i processi politici in corso, facendo perno sulla categoria di fascismo/antifascismo. Dietro questa forza però si nascondono molte debolezze…”

 L’attuale crescente consenso elettorale della destra leghista ha sortito, tra gli altri, l’effetto di reintrodurre prepotentemente nel dibattito pubblico italiano la parola «fascismo», attribuendole una nuova attualità come esito possibile della crisi politica italiana e facendo riemergere, soprattutto nella sinistra, la chiamata alle armi sotto la bandiera dell’antifascismo. La contrapposizione fascismo/antifascismo ha riassunto i caratteri di una chiave di lettura per il tempo presente, traducendosi però in una sovraesposizione dell’uso pubblico della storia, con costanti riferimenti alla Resistenza, al razzismo, al neofascismo. La storia torna a essere uno strumento di lotta politica, con tutto il carico che questo comporta in termini di semplificazioni, strumentalizzazioni, rimozioni e a volte mistificazioni, che rischiano di inficiare la comprensione della realtà. Scopo di questo libro è fare chiarezza cercando di diradare la nebulosa di incrostazioni ideologiche e di false concettualizzazioni che innervano l’uso della storia nel dibattito pubblico.