Fino al 31 marzo: “Esposizione manoscritto originale di CESARE PAVESE”

“Esposizione manoscritto originale di

CESARE PAVESE”

Lettera scritta nel ’35 dal confino e rivolta a una parente savonese

“…Ma se si dovesse vivere col solo buon senso non ne varrebbe più la pena, il mondo sarebbe troppo noioso. Mentre è bello che il mondo somigli a una gabbia di matti. Io ho la pazzia malinconica e poetica, un altro ce l’ha furiosa; un terzo, passionale…”

La lettera originale di Pavese esposta alla Ubik appartiene al periodo del confino a Brancaleone Calabro, e porta la data del 18 dicembre 1935. La destinataria Irma Sini, (da nubile Peluffo) era nata a Savona nel 1898. Trasferitasi poi a Torino aveva sposato Luigi Sini, fratello di Guglielmo (entrambi citati nel testo) marito di Maria Pavese, sorella dello scrittore. In pratica Irma e Maria erano cognate. Irma Peluffo Sini, rimasta vedova e senza figli nel 1961, è deceduta a Torino nel 1975. Questa lettera è stata trovata da una nipote che vive a Savona tra le pagine di un libro appartenuto proprio alla zia.

“Esposizione manoscritto originale di CESARE PAVESE”

Da mercoledì 6 febbraio fino al 31 marzo:

“Esposizione manoscritto originale di

CESARE PAVESE”

“…Ma se si dovesse vivere col solo buon senso non ne varrebbe più la pena, il mondo sarebbe troppo noioso. Mentre è bello che il mondo somigli a una gabbia di matti. Io ho la pazzia malinconica e poetica, un altro ce l’ha furiosa; un terzo, passionale…”

La lettera originale di Pavese esposta alla Ubik appartiene al periodo del confino a Brancaleone Calabro, e porta la data del 18 dicembre 1935. A maggio infatti lo scrittore era stato sospettato di frequentare il gruppo di intellettuali aderenti a “Giustizia e Libertà” a contatto con Leone Ginzburg, e venne trovata, tra le sue carte, una lettera di Altiero Spinelli detenuto per motivi politici nel carcere romano. Accusato di antifascismo, Pavese venne arrestato e incarcerato dapprima alle Nuove di Torino, poi a Regina Coeli a Roma e, in seguito al processo, venne condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro dove visse in esilio per 6 mesi.

Davide Lajolo nel libro “Il vizio Assurdo” introduce questa lettera con queste parole: “il 17 dicembre Pavese ha la notizia che “Lavorare stanca” vedrà la luce. Ecco i suoi pensieri in proposito e la sua promessa, vincolata agli attacchi d’asma, per l’invito che gli è stato rivolto di fare domanda di grazia…”

La destinataria Irma Sini, (da nubile Peluffo) era nata a Savona nel 1898. Trasferitasi poi a Torino aveva sposato Luigi Sini, fratello di Guglielmo (entrambi citati nel testo) marito di Maria Pavese, sorella dello scrittore. In pratica Irma e Maria erano cognate. Irma Peluffo Sini, rimasta vedova e senza figli nel 1961, è deceduta a Torino nel 1975. Questa lettera è stata trovata da una nipote che vive a Savona tra le pagine di un libro appartenuto proprio alla zia.

“In difesa dei beni comuni”

Martedì 13 febbraio  ore 18 Aula Magna Liceo

Chiabrera Martini in via Manzoni (vicino alla libreria):

“In difesa dei beni comuni”

Primo incontro mensile contro il processo di privatizzazione dell’acqua, minaccia al diritto alla vita, nell’ambito della “Carovana dell’acqua”

Partecipa lo scrittore e attore

MONI OVADIA

Introducono RENATA BARBERIS e ROBERTO MELONE.

A cura della libreria Ubik e del Comitato Acqua bene comune

ALLA SERA ALLE ORE 21 AL TEATRO CHIABRERA SPETTACOLO TEATRALE “IL CASELLANTE”

Tel  019820409 www.teatrochiabrera.it

Il processo di privatizzazione dell’acqua, in atto in Italia, è uno dei processi più criminali perché è una minaccia al diritto alla vita. È incredibile che nonostante il Referendum del 2011, quando il popolo italiano aveva deciso che l’acqua doveva uscire dal mercato e che non si poteva fare profitto su questo bene così sacro, i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni hanno fatto a gara per favorire il processo di privatizzazione dell’oro blu…”, così si esprime in una recente lettera Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e da sempre impegnato in difesa dell’Acqua, dei Beni Comuni e degli ultimi.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua lancia un rinnovato percorso di mobilitazione: una “Carovana dell’acqua” che attraverserà i vari territori con una serie di iniziative collegate a partire dal 3 febbraio per concludersi il 25 marzo a Roma con un’iniziativa pubblica in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

Contro l’enorme potere delle multinazionali dell’acqua, contro l’accondiscendenza della politica che dobbiamo batterci. Li sconfiggeremo solo se saranno i cittadini a mobilitarsi, ribadendo che l’acqua è un diritto umano universale e fondamentale ed è la risorsa fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

Dobbiamo farcela. Si tratta di vita o di morte per miliardi di uomini e donne. Si tratta, come afferma papa Francesco, del “diritto alla vita”.

“Dignità e libertà alla fine della vita”

Venerdì 16 febbraio  ore 18  Sala Rossa del Comune:

“Dignità e libertà alla fine della vita”

Incontro con la scrittrice

GIADA LONATI

e presentazione del libro

“L’ultima cosa bella”

(Rizzoli)

Introduce SIMONETTA LAGORIO.

A cura dell’Associazione Savona insieme, in collaborazione con la libreria Ubik

Se anche esistono malattie inguaribili, le persone sono sempre curabili…

Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l’illusione dell’immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se anche l’Italia ha avuto recentemente una legge per cui siamo chiamati a esprimere le nostre volontà in un “testamento biologico”, come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte?

Giada Lonati è un medico palliativista e Direttore socio-sanitario di Vidas (l’associazione che assiste gratuitamente i malati terminali); il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che “non c’è più niente da fare”, e invece c’è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell’ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l’autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora.

(postfazione di Ferruccio De Bortoli)

Babbo Natale in libreria Mercoledì 13 dicembre dalle ore 15 in poi:

“Santa Claus alla Ubik !!”

Il vero Babbo Natale in libreria per Santa Lucia

regalerà abbracci e messaggi di pace a tutti i bambini…

In collaborazione con il TIMOTEOTEATRO

Studiosi provenienti da varie parti del mondo hanno confermato: è proprio lui!!! Passeggiava con la figliola in Corso Italia in una piccola cittadina chiamata Savona (Italia) davanti a una libreria. Dopo aver curiosato si sistemava all’interno. Nelle valigie l’ambientazione magica di Rovaniemi, la casa di Santa Claus al Circolo Polare Artico in Lapponia.

Per tutto il pomeriggio regalerà abbracci e messaggi di pace a tutti…

Sabato 4 novembre ore 16,30:

incontro con il

MAGO GENTILE

e presentazione del libro

“Il Grande kit dell’illusionismo”

Scuola Di Magia

(Lisciani)

Per tutti i bambini dai 7 ai 107 anni…!!

Alla Ubik per grandi e piccini uno dei più grandi maghi in circolazione, Mago Gentile, un artista che utilizza la magia come forma di spettacolo e come professione (vincitore nel 2000 del Trofeo Nazionale per la Magia). Tra le innumerevoli apparizioni televisive spiccano Cominciamo Bene (RAI 3), Zecchino D’Oro (RAI 1), Piazza Grande (RAI 2), Domenica In (RAI 1), Scalo 76 (RAI 2), Disney Club (RAI 2), Sogni (RAI 1), Gt Ragazzi (RAI 3), Paperissima (CANALE 5), Scherzi a parte (CANALE 5) e molte altre.

In libreria presenterà “Il Grande kit dell’illusionismo”, un grande kit con decine e decine di trucchi stupefacenti e originali, per creare grandi illusioni e lasciare tutti a bocca aperta. Grazie al Mago Gentile, tutto diventa facile da fare per una magia ancora più grande!

Giovedì 5 ottobre ore 21 Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano:

Proiezione  del  film

“Domani.

Le risposte per il nostro futuro”

Primo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo.

Introduce LUIGI GIORGIO.

A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona,

in collaborazione con la UBIK

Ingresso libero

La povertà diffusa e l’incapacità di risolvere le tante crisi che investono l’umanità sono due dei problemi che più inquietano il nostro tempo.

Le soluzioni sembrano impossibili da trovare o da applicare. Per cambiare, la mobilitazione deve essere pubblica, multiculturale e internazionale. E per cambiare, abbiamo bisogno di un sogno in grado di guidare le nostre scelte e stimolare la nostra creatività, prima che accada qualcosa di irreversibile.

Il film è un emozionante e stimolante viaggio intorno al mondo alla ricerca di soluzioni efficaci per dimostrare che un domani migliore è possibile. Partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi di agricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione, i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent propongono un nuovo futuro per noi e per i nostri figli.

Giovedì 12 ottobre ore 21

Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano:

Proiezione  del  film

“I nostri figli ci accuseranno”

Secondo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo.

Introduce LUIGI GIORGIO.

A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona,

in collaborazione con la UBIK

Ingresso libero

Ogni anno in Europa muoiono oltre centomila bambini per malattie causate dall’ambiente. Un documentario che denuncia senza mezzi termini lo spropositato uso di sostanze chimiche in agricoltura e nella preparazione dei cibi. Partendo da una lotta effettuata dal Sindaco di una piccola comunità di montagna francese per far in modo che le mense scolastiche potessero garantire ai ragazzi alimenti organici, il film prende in considerazione tutto lo scottante problema dell’inquinamento e della qualità di cosa portiamo sulle nostre tavola.

Se non si prendono in considerazione efficaci misure che aumentino il ritorno al cibo naturale e a coltivazioni biologiche, il processo sarà irreversibile e le generazioni future non potranno perdonare il fatto che noi contemporanei non abbiamo fatto nulla per invertire la tendenza. Una chiara indicazione della strada che oggi è già possibile percorrere per riappropriarci della qualità del nostro cibo e del nostro benessere.

Venerdì 13 ottobre dalle ore 17:

“Il Processo di Savona”

Incontro in occasione dell’anniversario dei 90 anni dallo storico Processo del 1927 (l’ultimo con giudici ordinari per reati politici) contro gli imputati Pertini, Turati, Parri e i fratelli Rosselli.

Visione del film inedito “Il Processo di Savona”

di Vico Faggi del 1966.  Esposizione in esclusiva del documento originale della sentenza del processo.

Partecipano GIUSEPPE MILAZZO storico e biografo di Sandro Pertini, VALERIO GENNARO nipote del Presidente del collegio giudicante Pasquale Sarno.

A cura di ISREC, ANPI e UBIK

Il giorno seguente, sabato, 14 ottobre dalle ore 15 in Piazza Sisto IV: “Corteo antifascista”

Sono passati 90 anni dal “processo di Savona”, dopo la fuga all’estero di Filippo Turati. Una fuga organizzata da Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Carlo Rosselli e un altro gruppo di oppositori del fascismo, rinviati a giudizio con l’accusa di clandestinità, determinata da motivi politici.

Il processo fu istruito in breve tempo presso il Tribunale di Savona, quel Palazzo Santa Chiara dove trovò in seguito sede la Questura. Fu l’ultima volta in Italia che gli imputati si trovarono di fronte magistrati ordinari, fu la prima volta in cui il regime fascista venne sconfitto da una condanna lieve, la prima volta in cui Sandro Pertini, fino a allora giovane e irruente avvocato che sfidava gli uomini in camicia nera nella sua città, diventa un protagonista nazionale della Resistenza, uno dei nemici pubblici più odiati dal regime.

Dal 9 al 13 settembre si svolse il processo. Si teneva in un clima teso incupito dalla reintroduzione della pena di morte per reati politici, ma allo stesso tempo sorprendente per la prova di indipendenza ed autonomia che diedero i giudici. Il pubblico ministero chiese 10 anni di carcere, la corte li condannerà a soltanto 10 mesi di carcere.

Fuori da Palazzo Santa Chiara centinaia di savonesi aspettarono il verdetto e applaudirono sotto gli sguardi dei fascisti. I quali si vendicheranno presto, uccidendo i fratelli Rosselli, istituendo i Tribunali speciali. Ma non riusciranno a domare mai né Sandro Pertini, né la gente di Savona, città che ebbe il “record” di condanne proprio dal Tribunale speciale.