Martedì 14 novembre ore 18:

“Savona: una città senza

tutela paesaggistica”

Gli strumenti che non abbiamo per tutelare il paesaggio urbano e quindi la nostra identità

Secondo incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.  A cura di ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

Il paesaggio urbano di Savona presenta una identità multipla e contigua. Quella medioevale, quella rinascimentale, quella del periodo a cavallo del novecento; su queste si sono sovrapposte le trasformazioni dovute ai bombardamenti, allo sviluppo demografico degli anni del dopoguerra ed alla fine dell’industrializzazione pesante. Queste stratificazioni ci consegnano una identità che sentiamo il dovere di tutelare per consegnarla con le necessarie trasformazioni alle generazioni future.

Questo processo non è semplice perché è minacciato dalla forza degli interessi economici e dalla debolezza delle amministrazioni pubbliche, non controllate e non stimolate adeguatamente dalla popolazione.

Per la tutela del paesaggio ci sono diverse procedure: leggi, regolamenti, commissioni, confronti dialettici. A Savona si hanno numerosi provvedimenti di tutela puntuale per singoli edifici, ma non c’è una tutela paesaggistica nemmeno nelle zone più pregiate della città. Inoltre gli strumenti previsti dal sistema legislativo sono carenti e inapplicati con grave danno per il patrimonio edilizio urbano.

Sabato 18 novembre ore 16,30:

“Il fatto è…”

Laboratorio musicale interattivo per bambini dai 3 ai 6 anni, ispirato al libro di Gek Tessaro
A cura di MARCO e MANUELA de “Il Giardino Sonoro” di Progetto città, educatori musicali specializzati per la prima infanzia, Docenti presso l’Accademia Musicale “Ferrato Cilea” di Savona e in molte scuole dell’infanzia e primarie

Il fatto è che la paperetta non si era ancora decisa a tuffarsi nello stagno. Così l’anatra, sul bordo dello specchio d’acqua, le spiegò con pazienza i vantaggi del nuoto. Poi arrivarono il gatto, un cane e perfino un tacchino a cercare di convincerla… La piccola paperetta si tufferà come richiesto, o deciderà lei quando sarà giunto il momento di farlo?

Questa storia divertente per bambini riesce a far riflettere, nella sua intensa semplicità, su come spesso noi adulti vogliamo che i bambini si comportino in un determinato modo senza chiederci quale sia il loro vero sentire e soprattutto se siano pronti a farlo, sull’importanza di rispettare i loro tempi.

I bambini verranno coinvolti nella storia attraverso attività musicali: canti, danze e strumenti saranno i protagonisti insieme alla lettura e alle immagini.

Mercoledì 4 ottobre ore 18:

“San Giacomo: i libri ritrovati”

Incontro di presentazione del libro e della mostra in Pinacoteca in occasione del ritrovamento di 114 libri della biblioteca dell’antico convento di San Giacomo di Savona.

Partecipano ROMILDA SAGGINI autrice e curatrice della mostra, e GABRIELE CORDI del Liceo Classico Chiabrera

La mostra è il risultato di una lunga ricerca di Romilda Saggini sulle antiche biblioteche della città di Savona che ha portato alla scoperta dei libri di San Giacomo, prestigioso convento medievale della città, dotato di una ricchissima biblioteca, famosa già nei tempi antichi. I volumi ritrovati sono stati ripuliti e restaurati nell’ambito di un progetto di salvaguardia di questo bene della città promosso e sostenuto dalla Fondazione De Mari.

La mostra è aperta al pubblico gratuitamente e gli allievi del liceo Chiabrera-Martini offrono il servizio di guida, anche in lingua straniera, nei giorni di giovedì, venerdì e sabato ore 16, domenica ore 11.

Giovedì 5 ottobre ore 18:

presentazione del libro

“Prender parola. Il metodo Scandola.

Lo scandalo degli alti stipendi nel sindacato”

(Bonomo Editore)

Intervengono GIOVANNI GRAZIANI autore del libro,

LUIGI VIGGIANO già seg. gen. reg. Scuola Cisl Liguria e membro del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione,

GIANNI ITALIA già seg. gen. Fim-Cisl di Genova e della Fim-Cisl Nazionale, GIOVANNI BURZIO già seg. gen. Cisl di Savona e membro del Consiglio Generale Naz Cgil-Cisl-Uil, ADRIANO SERAFINO già seg. gen. Fim-Cisl e Flm di Torino

I relatori (tutti ex sindacalisti) vogliono ricordare il contesto dei  principali fatti confederali della Cisl, ricostruendo gli atti del clamoroso scandalo del caso Scandola (2015) e riconoscendo la coraggiosa e determinata battaglia compiuta da Fausto Scandola, lavoratore, sindacalista e dirigente della Cisl veronese. Nel 2015 la Cisl lo ha espulso dopo che aveva chiesto le dimissioni di Anna Maria Furlan per “incompatibilità con chi rappresentiamo”. Dopo l’espulsione ha denunciato sui giornali e in televisione che stipendi estremamente elevati nella Cisl non erano qualche caso isolato ma costituivano un “sistema”. È morto il 19 marzo 2016. .

I temi chiamati in causa sono quelli in discussione in tante organizzazioni di massa e  partiti: il pluralismo interno, la partecipazione reale, l’informazione e l’accesso ai dati, la libertà di parola, e il senso critico che sempre più infastidisce coloro che debbono dare risposte.

Giovedì 5 ottobre ore 21 Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano:

Proiezione  del  film

“Domani.

Le risposte per il nostro futuro”

Primo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo.

Introduce LUIGI GIORGIO.

A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona,

in collaborazione con la UBIK

Ingresso libero

La povertà diffusa e l’incapacità di risolvere le tante crisi che investono l’umanità sono due dei problemi che più inquietano il nostro tempo.

Le soluzioni sembrano impossibili da trovare o da applicare. Per cambiare, la mobilitazione deve essere pubblica, multiculturale e internazionale. E per cambiare, abbiamo bisogno di un sogno in grado di guidare le nostre scelte e stimolare la nostra creatività, prima che accada qualcosa di irreversibile.

Il film è un emozionante e stimolante viaggio intorno al mondo alla ricerca di soluzioni efficaci per dimostrare che un domani migliore è possibile. Partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi di agricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione, i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent propongono un nuovo futuro per noi e per i nostri figli.

Martedì 10 ottobre ore 18:

“Nuovo svincolo dell’Aurelia bis alla Margonara: motivi a favore e motivi contro”

Ogni secondo martedì del mese incontro con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.  A cura di ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

I prossimi incontri saranno:

-La Romana: Nuovo quartiere di villette al Santuario;

-Palazzi sulla spiaggia agli ex cantieri Solimano;

-Insufficiente tutela paesaggistica a Savona.

Ci sono molti temi di argomento urbanistico e paesaggistico che suscitano l’interesse dei savonesi; nascono con notizie sul giornale, con un eventuale approfondimento il giorno dopo, e poi spariscono fino al successivo articoletto che, spesso, indica decisioni già prese. Quando apparve la notizia dell’impianto del bitume si trattava di una decisione già assunta dalle istituzioni senza che la cittadinanza ne fosse informata. La costruzione della nuova diga foranea di Vado (collegata alla Piattaforma Maersk) minaccia la spiaggia di Savona e l’argomento è stato superato da altri successivi e sarà ripreso tra qualche anno quando la spiaggia sarà erosa e mancheranno i soldi per i ripascimenti.

Italia Nostra si propone di approfondire i temi relativi al suo ambito di azione e di portarli all’attenzione della popolazione per aiutare tutti a farsi una opinione.

Il primo tema che proponiamo è quello di un nuovo svincolo dell’Aurelia bis alla Margonara richiesto dai Comuni di Savona e Albissola Marina all’ANAS.

Ci sono motivi a favore e ci sono motivi a sfavore per questa richiesta; Italia Nostra presenta le informazioni e le valutazioni al riguardo.

Giovedì 12 ottobre ore 21

Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano:

Proiezione  del  film

“I nostri figli ci accuseranno”

Secondo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo.

Introduce LUIGI GIORGIO.

A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona,

in collaborazione con la UBIK

Ingresso libero

Ogni anno in Europa muoiono oltre centomila bambini per malattie causate dall’ambiente. Un documentario che denuncia senza mezzi termini lo spropositato uso di sostanze chimiche in agricoltura e nella preparazione dei cibi. Partendo da una lotta effettuata dal Sindaco di una piccola comunità di montagna francese per far in modo che le mense scolastiche potessero garantire ai ragazzi alimenti organici, il film prende in considerazione tutto lo scottante problema dell’inquinamento e della qualità di cosa portiamo sulle nostre tavola.

Se non si prendono in considerazione efficaci misure che aumentino il ritorno al cibo naturale e a coltivazioni biologiche, il processo sarà irreversibile e le generazioni future non potranno perdonare il fatto che noi contemporanei non abbiamo fatto nulla per invertire la tendenza. Una chiara indicazione della strada che oggi è già possibile percorrere per riappropriarci della qualità del nostro cibo e del nostro benessere.

Venerdì 13 ottobre dalle ore 17:

“Il Processo di Savona”

Incontro in occasione dell’anniversario dei 90 anni dallo storico Processo del 1927 (l’ultimo con giudici ordinari per reati politici) contro gli imputati Pertini, Turati, Parri e i fratelli Rosselli.

Visione del film inedito “Il Processo di Savona”

di Vico Faggi del 1966.  Esposizione in esclusiva del documento originale della sentenza del processo.

Partecipano GIUSEPPE MILAZZO storico e biografo di Sandro Pertini, VALERIO GENNARO nipote del Presidente del collegio giudicante Pasquale Sarno.

A cura di ISREC, ANPI e UBIK

Il giorno seguente, sabato, 14 ottobre dalle ore 15 in Piazza Sisto IV: “Corteo antifascista”

Sono passati 90 anni dal “processo di Savona”, dopo la fuga all’estero di Filippo Turati. Una fuga organizzata da Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Carlo Rosselli e un altro gruppo di oppositori del fascismo, rinviati a giudizio con l’accusa di clandestinità, determinata da motivi politici.

Il processo fu istruito in breve tempo presso il Tribunale di Savona, quel Palazzo Santa Chiara dove trovò in seguito sede la Questura. Fu l’ultima volta in Italia che gli imputati si trovarono di fronte magistrati ordinari, fu la prima volta in cui il regime fascista venne sconfitto da una condanna lieve, la prima volta in cui Sandro Pertini, fino a allora giovane e irruente avvocato che sfidava gli uomini in camicia nera nella sua città, diventa un protagonista nazionale della Resistenza, uno dei nemici pubblici più odiati dal regime.

Dal 9 al 13 settembre si svolse il processo. Si teneva in un clima teso incupito dalla reintroduzione della pena di morte per reati politici, ma allo stesso tempo sorprendente per la prova di indipendenza ed autonomia che diedero i giudici. Il pubblico ministero chiese 10 anni di carcere, la corte li condannerà a soltanto 10 mesi di carcere.

Fuori da Palazzo Santa Chiara centinaia di savonesi aspettarono il verdetto e applaudirono sotto gli sguardi dei fascisti. I quali si vendicheranno presto, uccidendo i fratelli Rosselli, istituendo i Tribunali speciali. Ma non riusciranno a domare mai né Sandro Pertini, né la gente di Savona, città che ebbe il “record” di condanne proprio dal Tribunale speciale.