“Esposizione manoscritto originale di CESARE PAVESE”

Da mercoledì 6 febbraio fino al 31 marzo:

“Esposizione manoscritto originale di

CESARE PAVESE”

“…Ma se si dovesse vivere col solo buon senso non ne varrebbe più la pena, il mondo sarebbe troppo noioso. Mentre è bello che il mondo somigli a una gabbia di matti. Io ho la pazzia malinconica e poetica, un altro ce l’ha furiosa; un terzo, passionale…”

La lettera originale di Pavese esposta alla Ubik appartiene al periodo del confino a Brancaleone Calabro, e porta la data del 18 dicembre 1935. A maggio infatti lo scrittore era stato sospettato di frequentare il gruppo di intellettuali aderenti a “Giustizia e Libertà” a contatto con Leone Ginzburg, e venne trovata, tra le sue carte, una lettera di Altiero Spinelli detenuto per motivi politici nel carcere romano. Accusato di antifascismo, Pavese venne arrestato e incarcerato dapprima alle Nuove di Torino, poi a Regina Coeli a Roma e, in seguito al processo, venne condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro dove visse in esilio per 6 mesi.

Davide Lajolo nel libro “Il vizio Assurdo” introduce questa lettera con queste parole: “il 17 dicembre Pavese ha la notizia che “Lavorare stanca” vedrà la luce. Ecco i suoi pensieri in proposito e la sua promessa, vincolata agli attacchi d’asma, per l’invito che gli è stato rivolto di fare domanda di grazia…”

La destinataria Irma Sini, (da nubile Peluffo) era nata a Savona nel 1898. Trasferitasi poi a Torino aveva sposato Luigi Sini, fratello di Guglielmo (entrambi citati nel testo) marito di Maria Pavese, sorella dello scrittore. In pratica Irma e Maria erano cognate. Irma Peluffo Sini, rimasta vedova e senza figli nel 1961, è deceduta a Torino nel 1975. Questa lettera è stata trovata da una nipote che vive a Savona tra le pagine di un libro appartenuto proprio alla zia.

“I corsi d’acqua di Savona”

Mercoledì 14 febbraio ore 18:

“I corsi d’acqua di Savona”

Quinto incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.

Presenta il tema l’Ing. MAURO DELL’AMICO

La città è cresciuta, si è allargata ed ha occupato tutti gli spazi disponibili. E i corsi d’acqua? Peggio per loro -ovvero peggio per noi- come in quasi tutta l’Italia. Ma poi viene il giorno in cui si riprendono i loro spazi, e gli amministratori dicono: “bomba d’acqua come mai nel passato: chiediamo allo Stato di stanziare i fondi per coprire i danni”.

Ma i danni è meglio prevenirli. Come è messa Savona? In generale il rischio deriva dallo sbarramento costituito da ferrovia e Aurelia e gli interventi sono stati fatti a monte senza risolvere il cuore del pericolo. In particolare il Molinero ha già fatto i suoi danni, il San Cristoforo deve passare in una strettoia insensata, il fosso Sant’Antonio è un cunicolo semi ostruito. Nei piani di bacino sono indicati molti punti con il massimo del Rischio “R4”. Intanto si continua a impermeabilizzare tutte le superfici, per non sporcarsi le scarpe quando si cammina. Rio Pizzuta è una minaccia per Riborgo e Rio Loriano preoccupa il Santuario. Ogni tanto si fa la scena di tagliare delle canne per far vedere che si fa qualcosa.

“Dignità e libertà alla fine della vita”

Venerdì 16 febbraio  ore 18  Sala Rossa del Comune:

“Dignità e libertà alla fine della vita”

Incontro con la scrittrice

GIADA LONATI

e presentazione del libro

“L’ultima cosa bella”

(Rizzoli)

Introduce SIMONETTA LAGORIO.

A cura dell’Associazione Savona insieme, in collaborazione con la libreria Ubik

Se anche esistono malattie inguaribili, le persone sono sempre curabili…

Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l’illusione dell’immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se anche l’Italia ha avuto recentemente una legge per cui siamo chiamati a esprimere le nostre volontà in un “testamento biologico”, come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte?

Giada Lonati è un medico palliativista e Direttore socio-sanitario di Vidas (l’associazione che assiste gratuitamente i malati terminali); il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che “non c’è più niente da fare”, e invece c’è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell’ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l’autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora.

(postfazione di Ferruccio De Bortoli)

“Storia di una rana…”

Sabato 24 febbraio  ore 16,30:

“Storia di una rana…”

Laboratorio musicale interattivo per i bambini della scuola dell’infanzia, ispirato al libro “La rana Romilda” di Bruno Munari.  A cura di MARCO e MANUELA de “Il Giardino Sonoro” di Progetto città, educatori musicali e Docenti presso l’Accademia Musicale “Ferrato Cilea” di Savona

Una mattina, era appena spuntato il sole, Romilda stava accovacciata sopra un sasso e, tutto ad un tratto, proprio come fanno le rane, decise di saltare invece che dalla parte dell’acqua, da quella della terra e… plop!!

I bambini verranno coinvolti nella storia attraverso attività musicali: canti, danze e strumenti saranno i protagonisti insieme alla lettura e alle immagini.

Il laboratorio è condotto da due esperti delle metodologie di educazione musicale Musica in Culla e Orff-Schulwerk, che da anni lavorano sul territorio di Savona e provincia come educatori musicali.

“Depuratore di Savona: salviamo l’acqua”

Martedì 16 gennaio  ore 18:
Depuratore di Savona: salviamo l’acqua”

Quarto incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città. 

Partecipano l’Ing. GIOVANNI FERRO, Presidente del Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico del Savonese, e ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

10 milioni di metri cubi: È la dimensione del Lago di Osiglia. Ma è anche il volume dell’acqua debolmente salata che il Depuratore di Savona versa in mare ogni anno. In un’epoca in cui è ormai nella coscienza diffusa la volontà di consumare meno risorse collettive, e nell’ambito di un lento ma inarrestabile processo mondiale di progressiva riduzione della disponibilità di acqua potabile, diventa sempre più importante il ruolo strategico del riuso. Sono ormai a disposizione le tecnologie per sostituire in moltissimi campi il consumo di una risorsa come l’acqua, con l’impegno delle risorse intellettuali e lavorative. La collettività savonese deve porsi un obiettivo, altrove diffusamente raggiunto: il riuso dell’acqua prodotta dal depuratore, attualmente gettata in mare.

“Conoscere la sofferenza di chi assiste un malato d’Alzheimer”

Martedì 23 gennaio  ore 18:

“Conoscere la sofferenza di chi assiste un malato d’Alzheimer”

Presentazione a cura della neonata Associazione Famiglie Malati d’Alzheimer (AFMA Savona), e visione del video

“La seconda vittima dell’Alzheimer e gli altri”.

A cura della Presidente di AFMA Savona prof.

CLARA SIMIONI

Nel suo Piano Globale sulla Demenza 2017-2025 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che la vecchiaia non è una malattia. L’Alzheimer invece sì: distrugge progressivamente le cellule del cervello, facendo perder la memoria, il ragionamento, il linguaggio fino a compromettere a poco a poco la capacità di compiere le normali attività quotidiane. Ed è dilagante in tutto il mondo, con dieci milioni di nuovi casi ogni anno, uno ogni 3 secondi.

Ma l’Alzheimer fa anche una seconda vittima: il badante, cioè la persona che si dedica ad assistere il malato d’Alzheimer, giorno e notte, spesso isolata, sola, oppressa da sensi di colpa.

La nostra Associazione è stata creata anche per questo, per diventare un punto di riferimento per questi assistenti familiari che a Savona stanno aumentando in modo consistente, visto il crescere dell’età media della popolazione.

Per contatti: AFMA   Via Zara, 5 – 17100 Savona Tel. 348/6409958

e-mail: afma.savona@gmail.com   https://afma-savona.jimdo.com/

I progetti del Priamar Martedì 12 dicembre ore 18:

“Priamar: i progetti che stanno maturando”

Terzo incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città. 

Partecipano LUIGI MADAMA socio di Italia Nostra, e ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

Negli ultimi decenni Savona ha assistito al declino del suo ruolo industriale e la guida della città ha favorito questo declino utilizzando gli spazi per obiettivi speculativi di breve termine (es. OMSAV). Il recupero del Priamar pur con sprechi (abbandono e vandali) e con costosi errori (es. la inutile passerella da Trento e Trieste in fase di completamento), è stato uno dei pochi ambiti su cui si è investito per lo sviluppo potenziale della città. Il percorso per passare da potenziale a realizzato è lungo e costoso ma può essere affrontato con successo, soltanto dando attenzione e coagulando le risorse culturali, professionali ed economiche della città.

Il Comune di Savona ha in corso una serie di progetti sul Priamar. Italia Nostra esporrà quelli che sono più rapidamente realizzabili: Ostello della Gioventù, Scavo del Fossato di levante, Giardino dei chinotti, Recupero Polveriera, Passaggio a mare Darsena Prolungamento, Recupero piazzale a mare, ed altri.

Babbo Natale in libreria Mercoledì 13 dicembre dalle ore 15 in poi:

“Santa Claus alla Ubik !!”

Il vero Babbo Natale in libreria per Santa Lucia

regalerà abbracci e messaggi di pace a tutti i bambini…

In collaborazione con il TIMOTEOTEATRO

Studiosi provenienti da varie parti del mondo hanno confermato: è proprio lui!!! Passeggiava con la figliola in Corso Italia in una piccola cittadina chiamata Savona (Italia) davanti a una libreria. Dopo aver curiosato si sistemava all’interno. Nelle valigie l’ambientazione magica di Rovaniemi, la casa di Santa Claus al Circolo Polare Artico in Lapponia.

Per tutto il pomeriggio regalerà abbracci e messaggi di pace a tutti…

Storia di una rana… Sabato 16 dicembre ore 16,30:

“Storia di una rana…”

Laboratorio musicale interattivo per i bambini della scuola dell’infanzia, ispirato al libro “La rana Romilda” di Bruno Munari.  A cura di MARCO e MANUELA de “Il Giardino Sonoro” di Progetto città, educatori musicali e Docenti presso l’Accademia Musicale “Ferrato Cilea” di Savona

Una mattina, era appena spuntato il sole, Romilda stava accovacciata sopra un sasso e, tutto ad un tratto, proprio come fanno le rane, decise di saltare invece che dalla parte dell’acqua, da quella della terra e… plop!!

I bambini verranno coinvolti nella storia attraverso attività musicali: canti, danze e strumenti saranno i protagonisti insieme alla lettura e alle immagini.

Il laboratorio è condotto da due esperti delle metodologie di educazione musicale Musica in Culla e Orff-Schulwerk, che da anni lavorano sul territorio di Savona e provincia come educatori musicali.

Venerdì 3 novembre ore 18:

“La cura del ferro”

Per muovere merci e persone rinnovando le ferrovie nel territorio in alternativa al trasporto su gomma, abbattendo il traffico automobilistico e rilanciando l’economia attraverso le infrastrutture ferroviarie di valico.

Proposte presentate da

GIORGIO AJASSA e DARIO ZUCCHELLI

È possibile intervenire rinnovando e rilanciando le ferrovie nel territorio intorno a Savona che oggi sono all’abbandono, per ripristinare i collegamenti tra il porto, Genova, l’entroterra (Piemonte, Lombardia, Svizzera, Est Europa) ed ad ovest col confine francese, per la mobilità turistica, abbattendo il traffico automobilistico urbano ed extraurbano, l’inquinamento e gli incidenti stradali e, soprattutto, per dare una soluzione alla depressione economica e alla mancanza di lavoro attraverso il rilancio delle infrastrutture ferroviarie di valico (analogamente a quel che si è fatto e si fa oggi a Genova e a La Spezia).