Venerdì 6 aprile ore 18: presentazione della nuova Guida 2018 dei “Ristoranti della tavolozza”

presentazione della nuova Guida 2018 dei

“Ristoranti della tavolozza”

Degustazione dell’Asti Secco DOCG Acquesi. Partecipano alcuni chef della provincia di Savona e i giornalisti enogastronomi 

ROBERTO PISANI, STEFANO PEZZINI, ENRICO ANGHILANTE e CLAUDIO PORCHIA

La Guida dei “Ristoranti della Tavolozza” taglia il traguardo della quarta edizione e si presenta con un numero ancora maggiore di ristoranti confermando la scelta dei testi in tre lingue, che ha registrato un grande successo fra i turisti stranieri. Uno strumento importante per quanti, non solo italiani, vogliono scoprire una cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista. Una pubblicazione indispensabile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Locali, che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, insieme ad un’accoglienza certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza, che garantisce al cliente un’ospitalità da ricordare e da raccontare.

Sabato 7 aprile ore 18: visione del documentario-inchiesta “La rivincita di Casale Monferrato”

visione del documentario-inchiesta

“La rivincita di Casale Monferrato”

Incontro con la regista del film

ROSY BATTAGLIA

Introducono i giornalisti PAOLA SETTIMINI e MARIO MOLINARI

A cura delle Associazioni Cittadini Reattivi, GIT Banca Etica, Coord. ligure GCR Gestione corretta rifiuti, Rete savonese fermiamo il carbone, Comitato Acqua pubblica, Consulta Volontariato Finale

Una città resiliente, una giornalista indipendente, una rete nazionale di cittadini che l’hanno sostenuta grazie al crowdfunding. Nasce così “La rivincita di Casale Monferrato”, il documentario che racconta il riscatto dall’amianto di Casale. La storia e le immagini di questo riscatto, nato dalle lotte operaie, civili e dei familiari delle vittime riunite nella storica AFEVA, sono state documentate dal 2013 al 2017 attraverso le voci dei protagonisti. Il copione è classico: ci sono morti, si scopre che l’amianto causa gravi malattie, tra cui il mesotelioma, ci sono denunce, ma si continua la produzione, così come successo in questi anni a Savona per il grave inquinamento della centrale a carbone.

Se nell’immaginario collettivo Casale Monferrato è la città ferita a morte da Eternit, con oltre 3000 vittime, e la sentenza di prescrizione del 2014 che ha riportato indietro le lancette della giustizia, pochi ancora sanno che nel 2020 sarà libera dall’amianto, prima in Italia e in Europa.

Perché l’unica difesa (da Casale a Vado Ligure) sta nella nostra capacità collettiva di essere cittadini reattivi, che pretendono di abitare e lavorare in un ambiente sano.

Martedì 10 aprile ore 18: “Costa sei la benvenuta…. ma spegni i motori”

“Costa sei la benvenuta…. ma spegni i motori”

Settimo incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.

A cura del Dr. ANGELO ZOIA

Portavoce del Comitato “Savona Porto elettrico” e socio Italia Nostra della sez. di Savona.  Partecipa

ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

Una nave da crociera, in porto, tiene accesi i motori per una potenza di 20 MW, come 1000 camion fermi con il motore acceso.

Il combustibile è pessimo ma anche migliorandolo (gas) è sempre una combustione di grandi dimensioni in centro città. L’inquinamento che tali navi producono, in un porto vicinissimo a un centro cittadino densamente abitato come quello savonese, ha inevitabilmente un effetto nocivo molto significativo sulla salute dei cittadini.

In altri paesi (Baltico, California) impongono l’alimentazione elettrica delle navi: la tecnologia è disponibile ed affidabile: cosa aspettiamo ad usarla?

Alla prossima piattaforma Maersk di Vado Ligure tale alimentazione è già stata imposta dalla Regione su richiesta di Italia Nostra.

Giovedì 12 aprile ore 18: presentazione del libro “Partire. Un’odissea clandestina”

presentazione del libro

Partire.

Un’odissea clandestina”

(Baldini+Castoldi)

Incontro con

MAHMOUD TRAORÉ

e BRUNO LE DANTEC

Introducono ALESSIO ARTICO Presidente Provinciale ARCI Savona e RENATA BARBERIS.

Traduzione di FEDERICO BRIVIO.

In collaborazione con l’ARCI e l’ANPI

Alla sera dalle ore 20 cena e incontro con gli autori del libro alla SMS di Cantagalletto  (Per prenotazioni: 349 3261169 Adulti € 14 euro. Bambini dai 6 ai 12 anni  € 10. Gratis per bambini sotto i 6 anni )

La storia di Mahmoud Traoré è quella di migliaia di giovani africani che, attratti dal mondo globalizzato, si lanciano sulle strade dell’esilio a piedi o a bordo di taxi-collettivi, camion da bestiame, piroghe, lasciandosi alle spalle il Sahel, il Sahara, la Libia e il Maghreb.

Mahmoud ha impiegato tre anni e mezzo per percorrere la distanza che separa Dakar da Siviglia, mentre a un turista europeo sarebbero bastate tre ore di volo. E a Ceuta lo attende l’assalto alle «barriere di sicurezza»: nella notte del 28 settembre 2005 centinaia di migranti irregolari si gettano sulle recinzioni e i fili spinati che li separano dall’Europa. La polizia apre il fuoco e lascia a terra molti morti, che sono morti senza volto, senza nome, senza identità. Ci sono sopravvissuti che provano a raccontare, ma ne escono solo frammenti di verità al servizio dei media. E così la loro testimonianza, velocemente, si affievolisce.

In cammino verso l’eldorado europeo dopo aver abbandonato l’idea di raggiungere la Costa d’Avorio, devastata all’epoca da una guerra civile, Mahmoud si imbatte in ogni sorta di sfruttatori: doganieri, guide, cacciatori di clienti, affittacamere, poliziotti corrotti, trasportatori, e, seguendo il ritmo intermittente del suo periplo (a ogni tappa, Mahmoud deve trovarsi un lavoro per poter proseguire il viaggio) si scopre una fiorente economia che specula sulle spalle dei più poveri fra i poveri.

Bruno Le Dantec è nato a Marsiglia e collabora con periodici in Francia, Spagna e Messico. Lavora alla radio (Canal Sur), ha scritto per il teatro, e un libro dedicato a Marsiglia.

Quanto a Mahmoud Traoré, la sua biografia è nelle pagine di questo libro.

 

Martedì 17 aprile ore 18: “’68 e dintorni”

“’68 e dintorni”

Presentazione della Mostra sul ’68 a Savona e in Italia,  curata dalla prof. GIOSIANA CARRARA, che verrà inaugurata il 25 Aprile presso il Palazzo del Commissario al Priamar, nell’ambito delle iniziative per la Festa della  Liberazione.

Intervengono GIORGIO AMICO,

FRANCA FERRANDO e MARIO LORENZO PAGGI.

A cura dell’ISREC Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Savona

L’ISREC dedica quest’anno una mostra al cinquantenario del ’68, stagione spartiacque  per la storia del mondo occidentale, che dalla metà degli anni Sessanta giunge ai primi anni Settanta.

Dalle rivolte nei campus universitari degli Stati Uniti contro la guerra in Vietnam e le discriminazioni razziali sino alle ribellioni nelle piazze europee di studenti e operai che contestano i sistemi scolastici, i valori tradizionali, le forme del potere politico ed economico, ovunque un’intera generazione mette in atto un processo rivoluzionario profondo, non riducibile a un mero fenomeno di costume.

A Savona la mobilitazione coinvolge da subito le scuole e le fabbriche innescando fermenti politici e culturali del tutto nuovi, così come nuovo è il ruolo che vanno assumendo componenti sociali sino ad allora ai margini del discorso pubblico, i giovani e le donne.

Tuttavia, a cinquant’anni di distanza è ancora difficile focalizzare la portata di questa rivoluzione. Anche per questo l’ISREC, con la Mostra inaugurata sul Priamar il 25 aprile, intende avviare una ricerca storica sul biennio 1968/’69  che proseguirà il prossimo anno tramite iniziative di ampio respiro soprattutto sulla  realtà savonese.

Sabato 21 aprile ore 18: incontro con lo scrittore ALESSIO CUFFARO

incontro con lo scrittore

ALESSIO CUFFARO

 e presentazione del romanzo

“La distrazione di Dio”

(editori AutoRiuniti)

Modera NADIA OTTONELLO

A cura del Presidio del Libro di Savona

Morire e risvegliarsi altrove, in un altro corpo. Questo succede improvvisamente a Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento. Che cosa è successo? Come è stato possibile? Chi crederà alla sua storia? La legge universale che regola il destino di ogni individuo pare essere saltata: Francesco è vittima di una distrazione di Dio.

Ai dubbi e alle difficoltà del trovarsi estranei a se stessi, con un altro corpo da abitare, si alternano però anche le avventure e le possibilità che il protagonista del libro si troverà a vivere, innescando una serie di vicende drammatiche, ironiche e struggenti che attraverseranno l’intero secolo. Un romanzo che esplora territori narrativi inediti e che trasforma la nostra idea di identità, di corpo, di destino.

Martedì 24 aprile ore 18: incontro con le scrittrici FIORENZA GIORGI e IRENE SCHIAVETTA

incontro con le scrittrici

FIORENZA GIORGI e IRENE SCHIAVETTA

e presentazione del nuovo romanzo giallo

“Il mistero di San Giacomo”

(Frilli Editore)

Introduce GIOVANNI POGGI

La chiesa di San Giacomo è stata finalmente restaurata e restituita alla città di Savona, dopo secoli di abbandono. Ma nel corso dei lavori si scopre un raccapricciante segreto: sono rinvenuti i cadaveri di una donna e di un neonato.

Solo una medaglietta al collo della poveretta e il suo orologio da polso potranno consentire agli inquirenti, grazie all’aiuto dei cittadini, di ricostruire la vicenda e dare un nome alla misteriose mummie. Toccherà a Ludovica Sperinelli, Pubblico Ministero savonese, svelare il mistero e scoprire il legame tra il ritrovamento e l’inspiegabile, crudele omicidio di un anziano invalido. Non sarà sola in questa impresa: avrà al suo fianco il maggiore Duccio Pratesi, uomo galante, esperto d’arte, e l’immancabile maresciallo Francesco Mancini, che collaborerà alle indagini, questa volta, un po’ distratto da un’avventura che gli farà battere il cuore.

Verrà alla luce una vicenda di amore, viltà, disperazione e vendetta, disegnata a tratti vividi sullo sfondo di una Savona rivisitata.

Martedì 13 marzo ore 18: “Perché non apprezzare e vivere il verde di Savona?”

“Perché non apprezzare e vivere il verde di Savona?”

Sesto incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.

A cura del Dr. GIOVANNI SANGUINETI, dottore forestale

Savona in passato ha pensato e curato il verde di cui ancora oggi fruiamo. Gli interventi recenti sono stati invece pochi e scadenti; quali le sensibilità di oggi verso una componente urbana dimenticata e spesso vissuta solo quale problema/ostacolo o pericolo? Perché un verde dimenticato e poco rispettato?

Amministratori e fruitori del verde le responsabilità sono trasversali. Non mancano i buoni esempi a cui rifarsi a cui ispirarsi con intelligenza e lungimiranza

Sabato 17 marzo ore 18: presentazione del libro “Trent’anni di sfida al diabete. Legge 115/87 e non solo”

presentazione del libro

“Trent’anni di sfida al diabete.

Legge 115/87 e non solo”

(Franco Angeli editore)

Partecipa EMANUELA BAIO autrice del libro,

e ALDO PASTORE Promotore della Legge

Introduce lo specialista diabetologo

Dr. RUGGIERO BASSO

A cura dell’Associazione AS.SA.DI.

Associazione Savonese Diabetici

Un trittico d’autore: può definirsi così la Legge 115, frutto della sinergia di associazioni, diabetologi, parlamentari e uomini di Governo. Compie trent’anni e ha permesso all’Italia di essere il primo Paese Europeo ad avere una legge dedicata e la migliore cura dei diabetici.

Il diabete mellito colpisce il 4% della popolazione adulta e sino al 10% della popolazione anziana. Gli obiettivi dell’ASSADI (Associazione Savonese Diabetici) sono diversi: quello di spronare le istituzioni competenti a svolgere corsi di educazione sanitaria, quello di snellire le pratiche per i rinnovi e i ritiri dei presidi, quello di avere sempre maggiori rapporti di collaborazione con gli ambulatori di diabetologia. La nostra principale finalità è quella di evitare al paziente diabetico gravi complicanze legate a questa patologia, sostenendo una regolare attività fisica e un corretto regime alimentare.

Per informazioni: assadi-savona@libero.it

 

Fino al 31 marzo: “Esposizione manoscritto originale di CESARE PAVESE”

“Esposizione manoscritto originale di

CESARE PAVESE”

Lettera scritta nel ’35 dal confino e rivolta a una parente savonese

“…Ma se si dovesse vivere col solo buon senso non ne varrebbe più la pena, il mondo sarebbe troppo noioso. Mentre è bello che il mondo somigli a una gabbia di matti. Io ho la pazzia malinconica e poetica, un altro ce l’ha furiosa; un terzo, passionale…”

La lettera originale di Pavese esposta alla Ubik appartiene al periodo del confino a Brancaleone Calabro, e porta la data del 18 dicembre 1935. La destinataria Irma Sini, (da nubile Peluffo) era nata a Savona nel 1898. Trasferitasi poi a Torino aveva sposato Luigi Sini, fratello di Guglielmo (entrambi citati nel testo) marito di Maria Pavese, sorella dello scrittore. In pratica Irma e Maria erano cognate. Irma Peluffo Sini, rimasta vedova e senza figli nel 1961, è deceduta a Torino nel 1975. Questa lettera è stata trovata da una nipote che vive a Savona tra le pagine di un libro appartenuto proprio alla zia.