Mercoledì 4 novembre ore 18: “Cremazione: opportunità o spreco?”

Discussione sulla necessità di un progetto così costoso, e della cessione di un servizio redditizio per il Comune.

cremazione 1Partecipano alla tavola rotonda VITO BRUNETTI già presidente Socrem, ALDO PASTORE socio ed ex deputato,

FRANCO VEIRANA già consigliere, DANIELE CRIPPAimprenditore e socio di Socrem -Genova.

Sono invitate le forze politiche comunali.

Dopo un decennio di improduttive discussioni tra Amministrazione comunale, ATA (l’azienda pubblica multiservizi recente oggetto di critiche), Socrem (ente morale per la cremazione) e costruttore Dellepiane, dopo aver esportato verso il crematorio di Brà e di Acqui le salme dei non residenti a Savona e quelle di qualche savonese (a causa dei lunghi periodi di stop per manutenzione degli attuali forni obsoleti), ecco un progetto per un impianto di cremazione che pare sovradimensionato (basterebbe un solo forno crematorio per tutta la Provincia) e troppo oneroso,  dal costo di ben 2.587.000 euro.

Qualcuno dovrebbe spiegare quanti soldi non ha incassato il Comune in questo decennio di ritardi. Ma soprattutto perché il Comune vuole cedere un servizio (prima ai privati, ora ad ATA) che sarebbe molto più redditizio tenere. Chi ci guadagna?

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