Lunedì 15 aprile ore 18: “L’ombra del buco nero galattico”

Incontro a cura del Prof. UGO GHIONE

Presidente dell’Associazione Astrofili Orione

Una “fotografia” estremamente difficile ed elaborata che viene memorizzata su una memoria equivalente a quella di 15.000 computer, una “macchina fotografica” senza precedenti che coinvolge otto radiotelescopi sparsi su tutta la Terra a migliaia di chilometri di distanza che lavorano sincronizzati con una precisione del miliardesimo di secondo, una nuova estensione del concetto di “vedere” un oggetto dei più affascinanti da osservare, invisibile per definizione, capace di bucare lo spazio e di fermate il tempo: questa è l’avventura che poche decine di persone hanno intrapreso e stanno per concludere rendendo pubblica la loro esperienza. Le misurazioni dell’EHT (Event Horizon Telescope) sono iniziate due anni fa nel 2017 e ci si aspetta che a breve vengano pubblicate fornendo nuove conferme o smentite di una delle teorie che sono alla base della nostra conoscenza dell’universo, la Teoria della Relatività Generale di Einstein.

 

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