Giovedì 19 novembre ore 18: “Senza famiglia. Il paradosso del sinodo”

Incontro con la professoressa FRANCESCA RIGOTTI

Introduce FRANCESCA MARZADORI

A cura del circolo UAAR di Savona

Bishops attend the beatification ceremony of Pope Paul VI, and a mass for the closing of of a two-week synod on family issues, celebrated by Pope Francis, in Saint Peter's Square at the Vatican, Sunday, Oct. 19, 2014. (AP Photo/Andrew Medichini)

In queste settimane si parla del Sinodo della Chiesa, presentato come portatore di aperture “rivoluzionarie” sulle famiglie nella loro accezione reale e non ideale, ma la realtà continua ad essere diversa. Soprattutto non sembra cambiare la pesante influenza del Vaticano sul dibattito politico nostrano. La politica pende dalle labbra della Chiesa, aspettando spesso il nulla osta dei vescovi per avviare qualche riforma nel sociale, dimenticando con ciò il principio costituzionale della laicità dello Stato.

La Chiesa si muove con circospezione, ribadendo da una parte la sua dottrina secolare e dall’altra citando elementi di novità per non deludere le aspettative. E allora le novità vere quali sarebbero? Una congrega di maschi anziani e celibi può davvero essere autorevole su temi come famiglia, omosessualità e ruolo delle donne? Che orientamento è da considerare più “morale” nei confronti dei Paesi nei quali è previsto il carcere per i gay in violazione dei diritti umani?

E i fedeli non sembrano lontani da tanto pervicace insistenza sulla dottrina tradizionale?

Francesca Rigotti è docente di Teoria Politica presso l’Università di Lugano (Svizzera) e importante firma di giornali e riviste italiane (come Sole 24 Ore) e internazionali.

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