Incontro natalizio per bambini… Sabato 15 dicembre ore 16,30: “Una storia di Natale”

“Una storia di Natale”

Laboratorio/spettacolo didattico musicale per

bambini dai 5 ai 10 anni sul tema del Natale

A cura de “Il Giardino sonoro” di Progetto città, che si ispira alle metodologie “Orff-Schulwerk” e “Musica in culla”

Ehi bambini, venite a sentire questa storia natalizia, trasformata in musica…!!

Questo laboratorio Musico-Motorio-Espressivo di creatività, ritmica, espressività corporea, educazione al suono e al movimento, sarà proposto mediante tecniche di gioco, improvvisazione, lettura, danza, canto e musica che si rifanno alla metodologia della scuola Musica in Culla” e ORFF, in cui tutti i nostri operatori sono formati.

Sabato 15 dicembre ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con lo storico e scrittore ANTONIO GIBELLI

ANTONIO GIBELLI

e presentazione del libro

“26 gennaio 1994”

(Laterza editore)

Partecipa l’autore televisivo e scrittore

CARLO FRECCERO

Introduce il Prof. PIERGIORGIO BIANCHI

Nove minuti. In nove minuti si condensa un passaggio chiave della storia italiana, la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Da questo momento il sistema politico italiano cessa di essere quello che è stato per circa mezzo secolo.
Alle 17.30 del 26 gennaio 1994, Silvio Berlusconi fa la sua apparizione sugli schermi tv attraverso una delle tre grandi reti di sua proprietà. Esibendo un sorriso affabile, pronuncia un appello rivolto a tutti gli italiani. Il discorso dura circa 9 minuti. Oltre 26 milioni di telespettatori sono raggiunti dal messaggio. È l’esordio di un terremoto politico. Di lì a poco l’imprenditore lombardo, padrone di mezzo sistema televisivo, divenenterà capo del governo. Con quell’apparizione comincia una nuova era, che ha caratterizzato la storia dei sistemi politici. Una forma sfigurata e truccata di democrazia, che gli antichi chiamavano demagogia e taluni chiamano oggi populismo dell’audience: dominio di leader che pretendono di essere l’incarnazione del popolo e tendono all’esercizio di un potere affidato alla comunicazione semplificata e istantanea dei media di massa. Dalla tv ai social.

 

Lunedì 17 dicembre ore 18: incontro con il Direttore de La Stampa MAURIZIO MOLINARI

MAURIZIO MOLINARI

e presentazione del libro

 “Perché è successo qui.

Viaggio all’origine del populismo italiano che scuote l’Europa

(La nave di Teseo editore)

Introduce lo scrittore e giornalista PIER PAOLO CERVONE

Il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari ha percorso il nostro paese in lungo e in largo, incontrando di persona il disagio, le paure e le speranze degli italiani, per raccontare i motivi di una rivolta che ha sorpreso l’Europa e ha cambiato radicalmente i connotati della vita pubblica.

Aggrediti dalle diseguaglianze, sorpresi dai migranti, flagellati da imposte e corruzione, bisognosi di protezione e sicurezza, feriti dalla globalizzazione, inascoltati dai partiti tradizionali e rafforzati nella capacità di esprimersi dall’avvento dell’informazione digitale, gli italiani con le elezioni del 4 marzo 2018 hanno reagito consegnando le proprie sorti al primo governo populista dell’Europa occidentale, con il risultato di innescare un domino di eventi sul Vecchio Continente dalle conseguenze imprevedibili. Questo libro tenta di rispondere alla domanda su come tutto ciò sia potuto accadere in Italia, con una rapidità travolgente e un’accelerazione di sapore rivoluzionario in uno dei paesi più moderati dell’Occidente.

Mercoledì 19 dicembre ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con lo scrittore LUCA BIANCHINI

LUCA BIANCHINI

e presentazione del romanzo

So che un giorno tornerai

(Mondadori editore)

Introduce RENATA BARBERIS

Con ironia e un pizzico di nostalgia, Luca Bianchini (autori di molti romanzi di successo, tra cui “Io che amo solo te”, “Dimmi che credi al destino”, “Nessuno come noi”, “So che un giorno tornerai”, conduttore su Radio 2 della trasmissione “Colazione da Tiffany” e collaboratore di «Vanity Fair» e «La Repubblica») ci prende per mano e ci porta a conoscere i sentimenti più nascosti in ognuno di noi, per scoprire che non hanno confini, “da Trieste in giù”. Alla fine, ognuno di noi s’innamora di chi ci guarda per un attimo e poi ci sfugge per sempre…

Angela non ha ancora vent’anni quando diventa madre. Pasquale, il suo grande amore, fugge immediatamente dalle sue responsabilità, lasciando Angela crescere la bambina da sola insieme alla sua famiglia numerosa e sgangherata, con due nonni e quattro zii. Lei sarà la figlia di tutti e di nessuno e crescerà così, libera e anticonformista, come la Trieste in cui vive, in quella terra di confine tra cielo e mare, Italia e Jugoslavia. Fino al giorno in cui deciderà di mettersi sulle tracce di suo padre…

“So che un giorno tornerai” è un romanzo sulla ricerca delle nostre origini, la scoperta di chi siamo e la magia degli amori che sanno aspettare.

Giovedì 20 dicembre ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con DANILA SATRAGNO

DANILA SATRAGNO

cantante e vocal coach dei cantanti

e ROBERTO RE

mental coach numero uno in Italia,

e presentazione il libro

Tu sei la tua voce.

Il metodo per comunicare e cantare al top”

Scopri il potere della voce con due famosi coach

(Sperling & Kupfer editore)

Esecuzione brani con il bassista DINO CERRUTI

Ognuno di noi può migliorare la propria voce e renderla un’alleata straordinaria per trasmettere emozioni, sicurezza, personalità e fascino nella nostra vita privata e professionale. Per sedurre, convincere, coinvolgere. Il segreto è un metodo esclusivo, testato da migliaia di persone, che cura, potenzia e libera la voce fino alla sua massima espressività, e al contempo insegna a gestire le emozioni e lo stress per comunicare al proprio interlocutore, o a un’intera platea, quello che più desideriamo, parlando o cantando.

Danila Satragno (vocal coach di cantanti come Jovanotti, Sangiorgi, Vanoni, Antonacci, Annalisa, oltre che di Amici e X-factor) e Roberto Re (mental coach numero uno in Italia, con oltre venticinque anni di esperienza e centinaia di migliaia di partecipanti ai suoi corsi scelti da molte delle principali aziende multinazionali) hanno unito le loro esclusive competenze per trasformare per sempre la nostra voce e farci ottenere risultati eccezionali nelle relazioni quotidiane (con il partner, con i figli, con i colleghi), in pubblico (dall’assemblea condominiale alla presentazione di un progetto di lavoro, a un’aula scolastica), su un palco (come nel caso di veri professionisti quali attori, cantanti, presentatori).

Venerdì 21 dicembre ore 18: incontro con il musicista e scrittore MAX MANFREDI

MAX MANFREDI

e presentazione del libro

Faustus.

Da Marlowe

(Galata edizioni)

Introduce l’editore FABRIZIO CALZIA

Manfredi (il musicista definito da Fabrizio De André “il più bravo di tutti”, autore di sei dischi e cinque libri) condensa e realizza nel suo Faustus un lavoro almeno trentennale di ricerca integrando (e anche disintegrando) i testi di Marlowe e di Spiess con una partitura elastica fatta di suoni, di musiche, di versi poetici, di calembour teatrali. Il tema di Faustus viene ridotto al minimo, purgato degli intermezzi spuri e comici, anzi, ridotto a un dialogo fra l’uomo (che non voleva essere un uomo) e il dèmone (che non vorrebbe essere un dèmone). Un testo che in certo modo ricorda il teatro dell’assurdo, ma soprattutto non fa che sottolineare e ribadire l’assurdo del teatro, e la sua necessità intransitiva e musicale.

Sabato 3 novembre ore 18 Sala Rossa del Comune: incontro con lo scrittore MAURIZIO DE GIOVANNI

MAURIZIO

DE GIOVANNI

e presentazione del romanzo giallo

“Il purgatorio dell’angelo.

Confessioni per il commissario Ricciardi”

(Einaudi editore)

Letture a cura dell’attore GIUSEPPE BENZO

Introduce RENATA BARBERIS

La nuova indagine del commissario Ricciardi, nel nuovo libro del giallista napoletano De Giovanni, l’autore di gran lunga più amato e venduto della Ubik.

Perché qualcuno dovrebbe uccidere un angelo? Perché qualcuno dovrebbe sposare un dannato?

È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione più bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è più inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. È maggio, e i rapinatori sembrano diventati così abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole.

È maggio, è tempo di confessioni.

Da martedì 6 a sabato 10 novembre: “La Grande guerra nei disegni di Achille Beltrame”

Da martedì 6 a sabato 10 novembre:

“La Grande guerra

nei disegni di Achille Beltrame”

Mostra delle tavole del grande disegnatore pubblicate a partire dal novembre 1914 su “La Domenica del Corriere”

A cura di FRANCESCO MADDALONE

Ricorre in questi giorni il centenario della conclusione della prima guerra mondiale. Il celebre disegnatore Achille Beltrame illustrò, nei quattro anni di guerra che insanguinarono il continente europeo, passo passo gli avvenimenti bellici. La forma di “notizia disegnata” usata da Beltrame si mostrava in prima pagina sulla “Domenica del Corriere”, rivista illustrata del Corriere della Sera, che costituiva un mezzo di comunicazione di grande modernità per l’epoca capace di influenzare particolarmente l’opinione pubblica. L’attesa per le tavole di Beltrame, a quel tempo, era pari a quella che oggi si riversa sui programmi televisivi. Una grande popolarità che merita di essere rivisitata anche per comprendere via via che la guerra andava svolgendosi, i sentimenti che animavano gli italiani.

“L’elemento che colpisce — scrive lo storico Gianni Oliva — è l’esaltazione della coralità. I simboli della patria cari alle allegorie risorgimentali scompaiono per lasciare il posto alla massa dei combattenti: la “patria” sono i fanti lanciati all’assalto delle trincee, gli alpini che presidiano le montagne, i bersaglieri a passo di corsa”.

Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista anche dopo la guerra. Nelle sue copertine venne riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo. Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall’illustratore vicentino, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall’analfabetismo.

«Attraverso le immagini da lui create – scrive Dino Buzzati – i grandi e più singolari avvenimenti del mondo sono arrivati pur nelle sperdute case di campagna, in cima alle solitarie valli, nelle case umili, procurando una valanga di notizie e conoscenze a intere generazioni di italiani che altrimenti è probabile non ne avrebbero saputo nulla o quasi. Un maestro dell’arte grafica, quindi, ma anche un formidabile maestro di giornalismo…”

Martedì 6 novembre ore 18: incontro con la scrittrice IRENE BORGNA

Martedì 6 novembre  ore 18:

incontro con la scrittrice

IRENE BORGNA

e presentazione del libro

 “Il pastore di stambecchi.

Storia di una vita fuori traccia

(Ponte alle Grazie editore)

Introduce GRAZIA FRANZONI

A cura del CAI Club Alpino Italiano di Savona

Nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere.

Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico. Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, “scava” tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto.

Sabato 10 novembre ore 18: incontro con lo scrittore MATTEO MANTERO

Sabato 10 novembre  ore 18:

incontro con lo scrittore

MATTEO MANTERO

e presentazione del romanzo

Falene

(Bibliotheka Edizioni)

Introducono MILENA DEBENEDETTI e ANNA TURINO

Cos’hanno in comune una giovane zingara, un metronotte depresso e un impiegato costretto ad una vita insignificante? Sono gli unici a vedere l’eclissi che improvvisamente ha oscurato il sole gettando la città in una notte eterna. Mentre il Presidente della Nazione descrive la ripresa economica e le persone continuano la loro vita, attirati dalle sfavillanti luci del centro commerciale, intorno a loro tutto muore e appassisce. I tre, trasformati in involontari eroi, si trovano a vagare nell’oscurità  inseguiti da animali impazziti e cacciatori di topi.

Dietro questa storia onirica e pessimista riecheggia la fantascienza apocalittica anni ‘70 e l’acuta osservazione dell’essere umano, intrappolato in un meccanismo di asfissiante mestizia.