Sabato 11 novembre ore 18:

“L’astronomia nella storia”

Il percorso del sapere dell’uomo sull’Universo in cui vive.

Ciclo di due incontri del GAS Gruppo Astrofili Savonesi

Partecipano SANDRO ZAPPATORE

e ROBERTO BRACCO

Presidente e vice presidente del GAS

I relatori ripercorreranno le principali tappe evolutive della conoscenze astronomiche e cosmologiche che hanno contrassegnato lo studio del cielo dall’antichità fino ai nostri giorni.

Fin dall’antichità l’uomo ha sempre guardato il cielo con curiosità e timore, chiedendosi cosa fossero quei puntini luminosi protagonisti della volta celeste. Da qui, a partire dai babilonesi e dai greci, per citare i più noti, un susseguirsi di teorie circa la natura, l’origine e l’evoluzione di ciò che oggi sappiamo essere pianeti, comete e stelle.

Bisogna attendere Galileo affinché l’astronomia diventi e si affermi come una scienza vera e propria, distaccandosi per sempre dalla magia, da costrutti religiosi e filosofici. L’astronomia diviene sempre più osservativa e dominio di fisici e matematici…

Lunedì 13 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore, blogger e conduttore radiofonico

MIRKO SPELTA

e presentazione del libro

“Scusa se ti chiamo stronzo”

(Piemme)

Partecipa l’attore BEBO STORTI

Quanti stronzi avete conosciuto nella vostra vita? È vero che spesso gli uomini si meritano questo giudizio, ma la verità è che l’uomo stronzo di per sé non esiste. Però ognuno di loro può esserlo, e tanto più lo è quanto meno gli piacete. Quando non vi richiama, vi fa aspettare o vi ignora non è per tenervi sulle spine o perché “vuole dirvi qualcosa”. È proprio che non gli interessate. I maschi sono creature semplici; la natura ha dotato le donne della complessità, delle capacità strategiche utili a farsi desiderare, dell’intuito, ma il giorno che sono state distribuite queste qualità, gli uomini erano da un’altra parte. Eppure ci sono molte cose dell’uomo che la donna non può capire, nemmeno con il sesto senso acceso. Verità scomode da accettare, ma tanto utili da sapere.

Questo libro è una miniera d’oro per entrare nella testa dell’esemplare che vi piace, per conquistarlo e per tenervelo. Il mondo è pieno di uomini interessanti e disposti ad amarvi, a capirvi e persino, entro i limiti delle loro possibilità, ad ascoltarvi. E a condividere la maggior parte della vita con voi. Basta conoscere le verità del loro funzionamento, per quanto scomode siano.

Martedì 14 novembre ore 18:

“Savona: una città senza

tutela paesaggistica”

Gli strumenti che non abbiamo per tutelare il paesaggio urbano e quindi la nostra identità

Secondo incontro mensile con Italia Nostra sui temi di attualità che riguardano la tutela ambientale della nostra città.  A cura di ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

Il paesaggio urbano di Savona presenta una identità multipla e contigua. Quella medioevale, quella rinascimentale, quella del periodo a cavallo del novecento; su queste si sono sovrapposte le trasformazioni dovute ai bombardamenti, allo sviluppo demografico degli anni del dopoguerra ed alla fine dell’industrializzazione pesante. Queste stratificazioni ci consegnano una identità che sentiamo il dovere di tutelare per consegnarla con le necessarie trasformazioni alle generazioni future.

Questo processo non è semplice perché è minacciato dalla forza degli interessi economici e dalla debolezza delle amministrazioni pubbliche, non controllate e non stimolate adeguatamente dalla popolazione.

Per la tutela del paesaggio ci sono diverse procedure: leggi, regolamenti, commissioni, confronti dialettici. A Savona si hanno numerosi provvedimenti di tutela puntuale per singoli edifici, ma non c’è una tutela paesaggistica nemmeno nelle zone più pregiate della città. Inoltre gli strumenti previsti dal sistema legislativo sono carenti e inapplicati con grave danno per il patrimonio edilizio urbano.

Mercoledì 15 novembre ore 18:

Superdonne

“Storie e vite di donne che hanno fatto la scienza”

Monologo teatrale

a cura della scrittrice, giornalista e fisica

GABRIELLA GREISON

(Salani)

“Queste donne sono scienziate formidabili, che quando erano bambine hanno espresso desideri e fatto dei sogni. È proprio dal loro modo di sognare che mi sono fatta consigliare per scrivere il racconto sulle loro vite…”

Spesso tante scoperte scientifiche fatte da donne sono state riconosciute molto tempo dopo a causa di una discriminazione di genere. Ma con la loro passione, intelligenza e determinazione, hanno ottenuto il loro riconoscimento e coronato i loro sogni, contribuendo al progresso della scienza e segnando inevitabilmente la nostra storia.

La scrittrice, giornalista e fisica nucleare di origini liguri Gabriella Greison racconta l’universo femminile e scientifico di Samantha Cristoforetti, Marie Curie, Margherita Hack, Rita Levi-Montalcini, Maria Montessori, Ada Lovelace, Ipazia e tante altre.

E parlando del binomio donne-scienza, dovremmo sempre ricordarci una frase di Rita Levi Montalcini: “il cervello dell’uomo e quello della donna sono uguali, la loro mente funziona alla stessa maniera. Il resto sono scemenze”.

 

Venerdì 17 novembre ore 18:

“L’asilo nel bosco e del mare:

per un nuovo paradigma educativo.”

L’ambiente ci educa: esperienze di Pedagogia della Natura e Didattica Outdoor…

Incontro con DANILO CASERTANO scrittore e formatore, Presidente dell’Associazione Manes, cofondatore dell’Asilo del Bosco e del Mare di Ostia e della Scuola nel Bosco, portavoce della Pedagogia dei Talenti e dei Maestri di Strada. Presentazione del libro “L’asilo nel bosco”

Il maestro ci racconterà l’esperienza dell’“Associazione Manes” nella creazione dell’Asilo nel Bosco di Ostia, come funziona ed i benefici concreti che genera sul bambino. Prati, boschi e ruscelli al posto dell’aula, la regole della natura a fare da maestre, sassi, pigne, foglie e pezzetti di legno invece dei giocattoli preconfezionati e dei libri, per stimolare le facoltà immaginative dei bimbi e modellare la realtà costruendola e inventandola a loro piacimento.

L’asilo nel bosco è un progetto pedagogico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di rispondere ai loro bisogni attraverso una quotidianità scolastica che si svolge quasi per intero all’aria aperta. Nell’asilo nel bosco la classe, intesa come spazio chiuso e sempre uguale, scompare e lascia il posto all’ambiente esterno ricco di stimoli. Così facendo i bambini ‘imparano facendo’ attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l’immaginazione,  l’autonomia e la creatività.

Sabato 18 novembre ore 16,30:

“Il fatto è…”

Laboratorio musicale interattivo per bambini dai 3 ai 6 anni, ispirato al libro di Gek Tessaro
A cura di MARCO e MANUELA de “Il Giardino Sonoro” di Progetto città, educatori musicali specializzati per la prima infanzia, Docenti presso l’Accademia Musicale “Ferrato Cilea” di Savona e in molte scuole dell’infanzia e primarie

Il fatto è che la paperetta non si era ancora decisa a tuffarsi nello stagno. Così l’anatra, sul bordo dello specchio d’acqua, le spiegò con pazienza i vantaggi del nuoto. Poi arrivarono il gatto, un cane e perfino un tacchino a cercare di convincerla… La piccola paperetta si tufferà come richiesto, o deciderà lei quando sarà giunto il momento di farlo?

Questa storia divertente per bambini riesce a far riflettere, nella sua intensa semplicità, su come spesso noi adulti vogliamo che i bambini si comportino in un determinato modo senza chiederci quale sia il loro vero sentire e soprattutto se siano pronti a farlo, sull’importanza di rispettare i loro tempi.

I bambini verranno coinvolti nella storia attraverso attività musicali: canti, danze e strumenti saranno i protagonisti insieme alla lettura e alle immagini.

Sabato 18 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore

ENRICO PALANDRI

e presentazione del romanzo

“L’ inventore di se stesso”

(Bompiani)

Introduce RENATA BARBERIS

In questo suo nuovo romanzo, Palandri racconta la borghesia imprenditoriale veneta, il fascino di un Est vero o inventato, il bisogno che tutti abbiamo di riconoscere o reinventare le nostre radici, non fosse che per rinnegarle o trapiantarle in terra nuova.

È appena nato un bambino: padre e madre sono in ospedale, trasognati e felici, quando ricevono la visita del nonno che chiede loro di dare al piccolo il proprio nome, Gregorio. Lo stesso nome dell’avo che è stato consigliere alla corte dello zar Pietro il Grande: una vita come una leggenda, un’ascendenza importante. La disputa sul nome del neonato cela e rivela il confronto e lo scontro tra padre e figlio, tra predestinazione e scelte individuali, un conflitto a lungo covato che non può riconciliarsi né grazie al nuovo arrivo in famiglia né in nome di un dialogo che forse non c’è mai stato.

Martedì 21 novembre ore 18:

“La lettura può creare indipendenza

(in gruppo)”

A cura del gruppo di lettura “Leggere in Cerchio”

Da circa due anni sì è costituito il gruppo di lettura “Leggere in Cerchio”, nato dall’incontro di una decina di “lettori” che hanno apprezzato la trasformazione da lettori solitari a lettori sociali, da lettori silenziosi a lettori che ascoltano la parola letta ad alta voce e leggono per gli altri ad alta voce. Abbiamo imparato così a godere di questa particolare forma di lettura che mette a disposizione del gruppo la sonorità di una voce umana diversa dalla propria, uno spazio condiviso, un’emozione, una concentrazione variata, mossa dal testo, un ascolto silente e poi l’urgenza di uno scambio verbale ed intellettuale sempre vivo. E non è affatto male! Più passa il tempo e più questo appuntamento ci piace, non ci stanca, anzi ci arricchisce nelle nostre profonde diversità. Per questo riconoscendo la valenza tutt’altro che privatistica vogliamo proporlo al fuori di noi, sollecitare un allargamento a più e ancora più diverse persone.

Le straordinarie valenze di questa attività escono dai limiti di una pura e semplice esperienza culturale presentando fitte ricadute socio-educative e … politiche.

 

Mercoledì 22 novembre ore 18:

visione del documentario

“I Vajont”

Un film sulle tante tragedie ambientali del nostro paese, per conoscere, denunciare e agire.

Incontro con la regista

LUCIA VASTANO

Partecipa il Prof. SALVATORE PALIDDA

Introduce MAURIZIO LOSCHI.

A cura di Medicina Democratica

Il Vajont è come un fiume dentro il quale ci finiscono tutti i torrenti che raccontano la storia di cosa sia capace l’uomo per profitto, avidità, potere e indifferenza. Nei vari Vajont d’Italia ci si inciampa sempre e ovunque dal Nord al Sud: dal crimine della diga con l’ondata che ha spazzato Longarone agli omicidi operai dell’Eureco di Paderno Dugnano, dal crimine ferroviario di Viareggio alla morte d’amianto di Broni, fino alla tragedia del Molo Giano a Genova. Temi noti anche ai savonesi, per anni sottoposti al gravissimo danno ambientale e sanitario della centrale a carbone: gli azionisti incameravano 700 milioni mentre la gente si ammalava.

Sempre la stessa incredibile storia raccontata dalla voce di chi deve lottare per i propri diritti e per chi quei diritti li ha persi per sempre.

Giovedì 23 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore

FRANCESCO TRENTO

e presentazione del libro

Crazy for football.

Storia di una sfida davvero pazzesca”

(Longanesi)

Introduce RENATA BARBERIS

Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras, scommesse e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c’è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale. Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un’amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un’avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati. Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere. Come Luís, il portiere che (forse) ha giocato in serie B. Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: «Che mi sarei perso». Personaggi indimenticabili, che vi faranno innamorare, ridere, commuovere. E cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere «pazzi».