Sabato 18 novembre ore 16,30:

“Il fatto è…”

Laboratorio musicale interattivo per bambini dai 3 ai 6 anni, ispirato al libro di Gek Tessaro
A cura di MARCO e MANUELA de “Il Giardino Sonoro” di Progetto città, educatori musicali specializzati per la prima infanzia, Docenti presso l’Accademia Musicale “Ferrato Cilea” di Savona e in molte scuole dell’infanzia e primarie

Il fatto è che la paperetta non si era ancora decisa a tuffarsi nello stagno. Così l’anatra, sul bordo dello specchio d’acqua, le spiegò con pazienza i vantaggi del nuoto. Poi arrivarono il gatto, un cane e perfino un tacchino a cercare di convincerla… La piccola paperetta si tufferà come richiesto, o deciderà lei quando sarà giunto il momento di farlo?

Questa storia divertente per bambini riesce a far riflettere, nella sua intensa semplicità, su come spesso noi adulti vogliamo che i bambini si comportino in un determinato modo senza chiederci quale sia il loro vero sentire e soprattutto se siano pronti a farlo, sull’importanza di rispettare i loro tempi.

I bambini verranno coinvolti nella storia attraverso attività musicali: canti, danze e strumenti saranno i protagonisti insieme alla lettura e alle immagini.

Sabato 18 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore

ENRICO PALANDRI

e presentazione del romanzo

“L’ inventore di se stesso”

(Bompiani)

Introduce RENATA BARBERIS

In questo suo nuovo romanzo, Palandri racconta la borghesia imprenditoriale veneta, il fascino di un Est vero o inventato, il bisogno che tutti abbiamo di riconoscere o reinventare le nostre radici, non fosse che per rinnegarle o trapiantarle in terra nuova.

È appena nato un bambino: padre e madre sono in ospedale, trasognati e felici, quando ricevono la visita del nonno che chiede loro di dare al piccolo il proprio nome, Gregorio. Lo stesso nome dell’avo che è stato consigliere alla corte dello zar Pietro il Grande: una vita come una leggenda, un’ascendenza importante. La disputa sul nome del neonato cela e rivela il confronto e lo scontro tra padre e figlio, tra predestinazione e scelte individuali, un conflitto a lungo covato che non può riconciliarsi né grazie al nuovo arrivo in famiglia né in nome di un dialogo che forse non c’è mai stato.

Martedì 21 novembre ore 18:

“La lettura può creare indipendenza

(in gruppo)”

A cura del gruppo di lettura “Leggere in Cerchio”

Da circa due anni sì è costituito il gruppo di lettura “Leggere in Cerchio”, nato dall’incontro di una decina di “lettori” che hanno apprezzato la trasformazione da lettori solitari a lettori sociali, da lettori silenziosi a lettori che ascoltano la parola letta ad alta voce e leggono per gli altri ad alta voce. Abbiamo imparato così a godere di questa particolare forma di lettura che mette a disposizione del gruppo la sonorità di una voce umana diversa dalla propria, uno spazio condiviso, un’emozione, una concentrazione variata, mossa dal testo, un ascolto silente e poi l’urgenza di uno scambio verbale ed intellettuale sempre vivo. E non è affatto male! Più passa il tempo e più questo appuntamento ci piace, non ci stanca, anzi ci arricchisce nelle nostre profonde diversità. Per questo riconoscendo la valenza tutt’altro che privatistica vogliamo proporlo al fuori di noi, sollecitare un allargamento a più e ancora più diverse persone.

Le straordinarie valenze di questa attività escono dai limiti di una pura e semplice esperienza culturale presentando fitte ricadute socio-educative e … politiche.

 

Mercoledì 22 novembre ore 18:

visione del documentario

“I Vajont”

Un film sulle tante tragedie ambientali del nostro paese, per conoscere, denunciare e agire.

Incontro con la regista

LUCIA VASTANO

Partecipa il Prof. SALVATORE PALIDDA

Introduce MAURIZIO LOSCHI.

A cura di Medicina Democratica

Il Vajont è come un fiume dentro il quale ci finiscono tutti i torrenti che raccontano la storia di cosa sia capace l’uomo per profitto, avidità, potere e indifferenza. Nei vari Vajont d’Italia ci si inciampa sempre e ovunque dal Nord al Sud: dal crimine della diga con l’ondata che ha spazzato Longarone agli omicidi operai dell’Eureco di Paderno Dugnano, dal crimine ferroviario di Viareggio alla morte d’amianto di Broni, fino alla tragedia del Molo Giano a Genova. Temi noti anche ai savonesi, per anni sottoposti al gravissimo danno ambientale e sanitario della centrale a carbone: gli azionisti incameravano 700 milioni mentre la gente si ammalava.

Sempre la stessa incredibile storia raccontata dalla voce di chi deve lottare per i propri diritti e per chi quei diritti li ha persi per sempre.

Giovedì 23 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore

FRANCESCO TRENTO

e presentazione del libro

Crazy for football.

Storia di una sfida davvero pazzesca”

(Longanesi)

Introduce RENATA BARBERIS

Mentre tra invasioni di campo, scontri tra ultras, scommesse e polemiche il resto del mondo è ammalato di calcio, da qualche parte c’è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, in Giappone, nel primo Mondiale per persone con problemi di salute mentale. Con ritmo e ironia, De Biasi e Trento raccontano la rocambolesca formazione della Nazionale italiana, tra i provini, gli allenamenti con un pugile campione del mondo, le mille difficoltà e il nascere di un’amicizia che sancisce, per i componenti della squadra, la fine della solitudine. Un’avventura follemente bella, abitata da personaggi così perfetti da sembrare inventati. Come Sandrone, il super poliziotto che scortava il presidente della Repubblica finché non ha iniziato a sentire le voci, e si è dovuto dimettere. Come Luís, il portiere che (forse) ha giocato in serie B. Come Stefano, che mentre racconta i suoi tentativi di suicidio alza la testa, guarda i suoi compagni vestiti con le tute degli Azzurri e sospira, incredulo: «Che mi sarei perso». Personaggi indimenticabili, che vi faranno innamorare, ridere, commuovere. E cambieranno per sempre la vostra idea di cosa vuol dire essere «pazzi».

Venerdì 24 novembre ore 18:

incontro con la scrittrice

MARGHERITA OGGERO

e presentazione del romanzo

“Non fa niente”

(Einaudi)

Introduce RENATA BARBERIS

A passeggio per cinquant’anni di storia in compagnia di due figure femminili semplicemente straordinarie. Può esistere un amore di madre che non contempli l’esclusiva? La natura ha davvero leggi così rigide da non ammettere eccezioni?

Esther nel 1933 ha dovuto abbandonare Berlino, i suoi sogni sul futuro e il proprio amore. Rosanna, cresciuta in mezzo alle risaie, ha scoperto invece quanto la bellezza possa giocare un brutto tiro. Due donne molto diverse e allo stesso tempo unite dal desiderio di maternità. Esther, infatti, chiederà un giorno a Rosanna l’aiuto necessario per avere un figlio, esattamente come «nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara». Alleveranno insieme il bambino, cresceranno con lui, affronteranno i pettegolezzi e le vicende dell’Italia. La fine della seconda guerra mondiale, Togliatti, Bartali, il ’68, il terrorismo, la caduta del muro di Berlino, le riforme e tanto altro segnano la storia dell’Italia e la vita di queste due straordinarie protagoniste.

 

 

Margherita Oggero ha pubblicato molti romanzi di successo: La collega tatuata (da cui Luciana Littizzetto ha tratto il fortunato film “Se devo essere sincera”), Una piccola bestia ferita (che ha ispirato la serie televisiva ‘Provaci ancora, prof!’ con Veronica Pivetti), L’amica americana, Qualcosa da tenere per sé, L’ora di pietra, Un colpo all’altezza del cuore, e tanti altri.

Sabato 25 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore e cantautore

MASSIMO BUBOLA

e presentazione del libro

“Ballata senza nome”

(Frassinelli)

Introduce RENATA BARBERIS

È il 28 ottobre 1921. Siamo nella basilica di Aquileia. Gli occhi di tutti sono rivolti alle undici bare al centro della navata, e alla donna che le fronteggia: Maria Bergamas. Maria deve scegliere, tra gli undici feretri, quello che verrà tumulato a Roma, nel monumento al Milite Ignoto, simbolo di tutti i soldati italiani caduti durante la Grande Guerra. Maria passa davanti a ogni bara, e ognuna le racconta una storia. Sono vicende di giovani uomini, strappati alle loro famiglie, ai loro amori, ai loro lavori, finiti a morire in una guerra durissima e feroce: contadini e cittadini, borghesi e proletari, braccianti e maestri elementari, fornai, minatori, falegnami. Attraverso le voci di questi soldati senza nome non solo riviviamo i momenti cruciali della Grande Guerra, non solo ci caliamo, in una vera trance empatica, nelle vite dei protagonisti, ma riscopriamo un’Italia che oggi si può dire definitivamente scomparsa.

Massimo Bubola, in questa «ballata», fonde le sue eccezionali doti di musicista con una sensibilità linguistica davvero rara: fa rinascere parole dimenticate, le armonizza e le «mette in musica», e dà alla luce un’opera destinata a rimanere nel tempo, sia per il suo valore storico e culturale, sia per la sua qualità lirico-letteraria.

«Per me, quando uno ha messo mano a Fiume Sand Creek e Don Raffaé è in regola col mondo.»

(Gianni Mura – La Repubblica)

«Massimo Bubola conferma i suoi intensi legami con Bob Dylan, Lou Reed, Leonard Cohen, Neil Young, e il suo piacere di volare alto a livello letterario.»

(Mario Luzzatto Fegiz – Il Corriere della Sera)

MASSIMO BUBOLA, è una figura centrale nella scena musicale del nostro paese e vanta milioni di fedeli appassionati. Negli oltre trent’anni della sua carriera, ha composto venti album e scritto più di 300 brani.

www.massimobubola.it

Martedì 28 novembre ore 18:

incontro con lo scrittore

MARCO BUTICCHI

e presentazione del romanzo

“La luce dell’impero”

(Longanesi)

Partecipa lo scrittore ROBERTO CENTAZZO

XIX secolo: Austria e Francia sono, sui campi di battaglia, acerrime nemiche. Perché allora Massimiliano d’Asburgo, per volere del “nemico” Napoleone III, viene nominato imperatore del Messico? Ai giorni nostri: una banale avaria costringe Oswald e Sara, in crociera a bordo del loro yacht, a riparare in un porto appena a sud di Tijuana, Messico. A pochi metri di distanza dall’approdo, viene ucciso un giudice che aveva fatto parte del pool antinarcos messicano. Il giudice stava cercando di comunicare proprio con loro prima di cadere vittima della criminalità organizzata…

L’inestricabile matassa della storia spesso gioca incomprensibili scherzi, collegando fatti lontani nel tempo e nello spazio con un impercettibile filo. L’unica luce che brilla sull’oscurità di uomini senza scrupoli è quella che un enorme diamante giallo di 33 carati – il Maximilian II – è capace di riflettere. Una pietra sulla quale grava un’antica maledizione e che emana bagliori sinistri, capaci di offuscare persino “La luce dell’impero”.             

Buticchi ha scritto numerosi libri di successo: Le Pietre della Luna (250.000 copie vendute in Italia e all’estero), Il vento dei demoni, Il respiro del deserto, La voce del destino, Il segno dell’aquila, e tanti altri. Ogni romanzo è oggi considerato un “Long Seller”, per un autore che ha ormai raggiunto il traguardo del milione di copie vendute.

Mercoledì 29 novembre ore 18:

“Le nostre storie non sono miti”

Incontro /conferenza con

REGIS MYRUPU

Sciamano-kumu indigeno Dessana dell’Amazzonia e ultimo ereditario della conoscenza spirituale della propria categoria etnica.  Presentazione del progetto FLORESTA CULTURAL HERISÃRÕ per valorizzare e riscattare la cultura indigena, preservare la natura e la foresta, migliorare le condizioni di vita della comunità locale

Introduzione e traduzione a cura di ROMINA BIANCONI

Floresta cultural herisãrõ è un progetto realizzato in Amazzonia (aperto ai visitatori interessati e a un turismo responsabile) per valorizzare e riscattare la cultura indigena Umurí Díro Mahsa, creando una opportunità di lavoro sostenibile basato sul diritto di auto-determinazione e promuovendo la difesa dei diritti indigeni, al fine di offrire maggiore stabilitá e la possibilità di uno sviluppo sociale ed economico equo, di proteggere e allo stesso tempo mantenere vivi cultura e valori già altamente minacciati prima che scompaiano, oltre che di preservare la natura e la foresta amazzonica.

Giovedì 30 novembre ore 17 Sala Rossa del Comune:

incontro con gli scrittori

GIOVANNI BURZIO e BRUNO MARENGO

e presentazione del libro

“Prima di voi” (editoriale Darsena)

Introduce PATRIZIA TURCHI

“Ciò che leggeremo saremo noi domani, siamo sempre stati noi…” Si tratta di un brano che compare all’interno del libro e credo riassuma l’intento della riedizione dei due libri. Quanto hanno in comune questi vecchi combattenti che oggi si cimentano a pubblicare assieme le proprie memorie? Lo lasciamo scoprire ai lettori attenti che sicuramente riscontreranno similitudini e differenze in Giovanni Burzio e Bruno Marengo, due forti personaggi del panorama sindacale, politico e sociale del savonese. Certamente si riconoscerà lo sforzo di aver vissuto il loro tempo non restando in disparte ma affrontando con coraggio – e alle volte con l’avventatezza dei pochi anni- i cambiamenti che hanno attraversato gli anni del Novecento, spesso contribuendovi, altrettanto spesso pagando pegno. Mai con rimpianti.