Giovedì 12 ottobre ore 21

Nuovo Filmstudio alle Officine Solimano:

Proiezione  del  film

“I nostri figli ci accuseranno”

Secondo di un ciclo di 3 film su economia, ambiente, società, stili di vita: percorsi reali di cambiamento per provare a risolvere le tanti crisi del nostro tempo.

Introduce LUIGI GIORGIO.

A cura del GASSA Gruppo Acquisto Solidale Savona,

in collaborazione con la UBIK

Ingresso libero

Ogni anno in Europa muoiono oltre centomila bambini per malattie causate dall’ambiente. Un documentario che denuncia senza mezzi termini lo spropositato uso di sostanze chimiche in agricoltura e nella preparazione dei cibi. Partendo da una lotta effettuata dal Sindaco di una piccola comunità di montagna francese per far in modo che le mense scolastiche potessero garantire ai ragazzi alimenti organici, il film prende in considerazione tutto lo scottante problema dell’inquinamento e della qualità di cosa portiamo sulle nostre tavola.

Se non si prendono in considerazione efficaci misure che aumentino il ritorno al cibo naturale e a coltivazioni biologiche, il processo sarà irreversibile e le generazioni future non potranno perdonare il fatto che noi contemporanei non abbiamo fatto nulla per invertire la tendenza. Una chiara indicazione della strada che oggi è già possibile percorrere per riappropriarci della qualità del nostro cibo e del nostro benessere.

Venerdì 13 ottobre dalle ore 17:

“Il Processo di Savona”

Incontro in occasione dell’anniversario dei 90 anni dallo storico Processo del 1927 (l’ultimo con giudici ordinari per reati politici) contro gli imputati Pertini, Turati, Parri e i fratelli Rosselli.

Visione del film inedito “Il Processo di Savona”

di Vico Faggi del 1966.  Esposizione in esclusiva del documento originale della sentenza del processo.

Partecipano GIUSEPPE MILAZZO storico e biografo di Sandro Pertini, VALERIO GENNARO nipote del Presidente del collegio giudicante Pasquale Sarno.

A cura di ISREC, ANPI e UBIK

Il giorno seguente, sabato, 14 ottobre dalle ore 15 in Piazza Sisto IV: “Corteo antifascista”

Sono passati 90 anni dal “processo di Savona”, dopo la fuga all’estero di Filippo Turati. Una fuga organizzata da Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Carlo Rosselli e un altro gruppo di oppositori del fascismo, rinviati a giudizio con l’accusa di clandestinità, determinata da motivi politici.

Il processo fu istruito in breve tempo presso il Tribunale di Savona, quel Palazzo Santa Chiara dove trovò in seguito sede la Questura. Fu l’ultima volta in Italia che gli imputati si trovarono di fronte magistrati ordinari, fu la prima volta in cui il regime fascista venne sconfitto da una condanna lieve, la prima volta in cui Sandro Pertini, fino a allora giovane e irruente avvocato che sfidava gli uomini in camicia nera nella sua città, diventa un protagonista nazionale della Resistenza, uno dei nemici pubblici più odiati dal regime.

Dal 9 al 13 settembre si svolse il processo. Si teneva in un clima teso incupito dalla reintroduzione della pena di morte per reati politici, ma allo stesso tempo sorprendente per la prova di indipendenza ed autonomia che diedero i giudici. Il pubblico ministero chiese 10 anni di carcere, la corte li condannerà a soltanto 10 mesi di carcere.

Fuori da Palazzo Santa Chiara centinaia di savonesi aspettarono il verdetto e applaudirono sotto gli sguardi dei fascisti. I quali si vendicheranno presto, uccidendo i fratelli Rosselli, istituendo i Tribunali speciali. Ma non riusciranno a domare mai né Sandro Pertini, né la gente di Savona, città che ebbe il “record” di condanne proprio dal Tribunale speciale.