Giovedì 27 settembre ore 18: “Schegge di democrazia.

Schegge di democrazia.

La distruzione della lapide di Madonna degli Angeli”

di Mimmo Lombezzi e Mario Molinari

Partecipano BALDUINO ASTENGO, GIUSEPPE MILAZZO, MIMMO LOMBEZZI e MARIO MOLINARI

In collaborazione con ANPI, ISREC e ANED

Qualche giorno fa, il 13 settembre, qualcuno ha tentato di uccidere la memoria dei sette antifascisti fucilati al Forte di Madonna degli Angeli in quella che Savona ricorda come “strage di Natale” del 27 dicembre ‘43.

La lapide in loro onore è stata fatta a pezzi, dopo esser finita su una delle tante pagine facebook di ispirazione neofascista che lordano il web.

Un oltraggio inaccettabile per una città Medaglia d’Oro della Resistenza.

Cristoforo Astengo, Aurelio Bolognesi, Aniello Savarese, Francesco Calcagno, Carlo Rebagliati, Renato Vuillermin e Arturo Giacosa persero la vita per garantire a sé e agli altri la libertà di esprimere la propria opinione.

Balduino Astengo non ha mai smesso di ricordare lo zio Cristoforo, eroe di guerra e amico fraterno di Parri e di Pertini, di cui fu “maestro politico”. Nel filmato di Mimmo Lombezzi e Mario Molinari (che verrà proiettato alla Ubik) è lui, accompagnato dallo storico Giuseppe Milazzo, a riportarci in quel luogo di spettri che oggi stanno tornando in città, da Madonna degli Angeli a Villapiana.

 

Venerdì 28 settembre ore 18: incontro con lo scrittore GIOVANNI GAETANI

incontro con lo scrittore GIOVANNI GAETANI e presentazione del libro Come se Dio fosse Antani.

Ateismo e filosofia senza supercazzole” (Editore Nessun dogma)

Introduce ROSANNA LAVAGNA

Coordinatrice Provinciale UAAR

A cura dell’UAAR Savona

La filosofia è noiosa, ripetono gli studenti costretti a studiarla. Per molti di loro la filosofia è un insieme di risposte incomprensibili a domande incomprensibili, teologia che cerca di darsi un tono, roba da intellettuali insomma. Lo sappiamo tutti, anche se non abbiamo il coraggio di ammetterlo: quegli studenti hanno ragione. È per loro, e per tutti coloro che la pensano come loro, che Giovanni Gaetani ha scritto questo libro. Vuole convincerli che la filosofia può essere piacevole, ironica, a tratti addirittura divertente, e che può aiutarci a guardare il mondo senza ricorrere a Dio, in maniera disincantata ma non per questo meno entusiasta e appassionata. Il libro è un percorso in cinque tappe intorno ai temi prediletti dall’ateismo e del laicismo filosofico, dall’inesistenza delle divinità all’etica umanista. Ed è scritto in modo chiaro e “commestibile”, perché l’autore ha cercato di mettersi in tutto e per tutto dalla parte del lettore. Anche chi odia la filosofia dovrà rivedere le proprie convinzioni. Provare per (non) credere.

 

Sabato 29 settembre ore 16,30: “La cosa più importante”

“La cosa più importante”

Proposta per un laboratorio di creatività, ritmica,  espressività corporea, educazione al suono e al movimento, per bambini da 3 a 6 anni di età.

A cura de “Il Giardino sonoro” di Progetto città

Gli animali del bosco riuniti in assemblea discutono su quale sia la cosa più importante: avere la proboscide come l’elefante, gli aculei come il porcospino, oppure il collo lungo come la giraffa? Tutti alla fine dovranno convenire che l’importanza di ciascuno sta proprio nella sua diversità, che lo rende unico ed essenziale alla vita del bosco. Un importante messaggio di pace e di tolleranza in una favola moderna…

Questo laboratorio Musico-Motorio-Espressivo sarà proposto mediante tecniche di gioco, improvvisazione, lettura, danza ritmica, canto e musica che si rifanno alla metodologia della scuola Musica in Culla” e ORFF, in cui tutti i nostri operatori sono formati.

Martedì 2 ottobre ore 18: “Felice di conoscermi.

Felice di conoscermi.

Migliorare la relazione con noi stessi, con gli altri, con il mondo”

Incontro con CECILIA MANNOCCI

Operatore olistico ad indirizzo energetico, Coach Life in Programmazione Neuro Linguistica, operatore in EFT Tecniche di liberazione emozionale, e in Kinesiologia applicata.

A quanti di noi capita nella vita di tutti i giorni di esprimere il proprio sentire e di accorgersi che il proprio interlocutore coglie il messaggio in modo del tutto diverso? Oppure di essere travolti dall’irruenza altrui e non riuscire a reagire?

Eppure siamo tutti “uno”, fatti della stessa essenza, ma con diversità che ci contraddistinguono. Siamo uguali, ma diversi. Ognuno di noi elabora la realtà in modo soggettivo e personale ed esprime tale elaborazione con il linguaggio.

Con un ascolto attivo e l’acquisizione di importanti strumenti è possibile conoscere il nostro funzionamento ed il funzionamento altrui, evitando così incomprensioni ed una cattiva relazione con noi stessi e gli altri.

Vieni anche tu a scoprirlo insieme a noi e sarai felice di conoscerti.

www.ceciliamannocci.it

Sabato 6 ottobre ore 16,30: “La fiaba di Robin Foood.

“La fiaba di Robin Foood.Tre verdurine si avventurano nel mondo e…”Una tenera e istruttiva storia di amicizia e bontà.

Incontro per bambini e genitori dai 5 ai 99 anni a cura dell’Associazione Robin Foood

Partecipano MATTEO BODO autore della fiaba, e

CARLA LERTOLA Medico Dietologo Presidente di Robin Foood.  Seguirà merenda per tutti !!

“Questa è la storia di Carol, Paul e Zac, tre verdurine che vivevano ancora nell’orto dove erano nate. Carol era una carotina sveglia e spiritosa, Paul un pomodorino paf- futo e giocherellone e Zac uno zucchino un po’ timido e sognatore…”

Siamo tutti bambini. Davanti al cibo sicuramente. E spontaneamente mangiamo (o mangeremmo) quello che più ci piace. La fiaba che state per leggere è dunque per tutti noi.

La “morale” è che per alimentarci in salute bisogna cercare il punto di incontro tra ciò che ci fa bene e ciò che soddisfa i nostri sensi. Fantasia, consapevolezza, organizzazione sono le parole chiave per riuscirci. Ma c’è chi non può farlo perché vive in ristrettezze economichè. Per questo esiste Robin Foood: perché il beneficio e il piacere del “buon” cibo non siano un privilegio di pochi. Dare “salute” e vero piacere a se stessi è̀ l’unico modo per migliorare la vita dell’intera comunità.

 

Sabato 6 ottobre ore 18: “Liberi di poter decidere sul proprio fine vita”

“Liberi di poter decidere sul proprio fine vita”

Incontro informativo su Testamento biologico, disposizioni anticipate di trattamento, eutanasia.

Partecipano ELIANA COCCA dottoressa in Filosofia del Diritto all’Università di Bologna, vincitrice del Premio UAAR tesi di laurea 2017, dott. MARCO ANSELMO dell’Associazione Savonese per il Testamento biologico.

Introduce la Prof.ssa FRANCA FERRANDO, promotrice dell’Associazione Savonese per il Testamento biologico.

A cura dell’UAAR Circolo di Savona

Con l’entrata in vigore della Legge 219 è ora possibile esprimere le proprie volontà e fornire indicazioni precise su pratiche sanitarie da ricevere o respingere in casi in cui ci si trovasse in condizioni di incoscienza. Questa legge è sufficiente per garantire il diritto all’autodeterminazione?

Da anni a Savona, come in altre città, è stato infatti promosso un movimento a sostegno del Testamento Biologico e del diritto costituzionalmente protetto del singolo cittadino di poter decidere sul proprio “fine vita”, nel quadro di una visione laica dell’uomo e della società.

Il movimento vuole sensibilizzare una opinione pubblica sovente ancora poco informata dei termini reali di problemi che interessano invece direttamente la totalità dei cittadini, frastornata da una contrapposizione artificiosa fra laici e cattolici e da una strumentalizzazione politica deviante, che andrebbero superate da una riflessione più consona alla delicatezza delle questioni da affrontare.

Lunedì 8 ottobre ore 18: “Quando le stelle cadono”

“Quando le stelle cadono” Ciclo di 3 conferenze mensili, a cura del Prof.  UGO GHIONE

Le stelle cadenti non sono solo un fenomeno agostano, sono molti i giorni dell’anno in cui è possibile vederle e talvolta anche in gran numero. Alcuni di questi giorni sono proprio all’inizio di ottobre, fra il 6 e il 10 di questo mese vi è infatti la pioggia delle Draconidi, hanno questo nome perché sembrano provenire dalla costellazione del Drago.

Hanno anche un altro nome Giacobinidi perché sono state originate dalla cometa Giacobini – Zinner visibile proprio in queste notti con piccoli telescopi e in passato ha prodotto vere e proprie tempeste di stelle cadenti come nel 1933 quando si sono contate oltre 900 stelle cadenti al minuto nel 1946 furono contate più di 6000 meteore e più recentemente nel 1985 e nel 1998 il picco fu di oltre 700 meteore l’ora.

Questo anno le condizioni sono molto favorevoli, la Luna nuova è proprio nella notte fra l’8 e il 9 ottobre e la cometa è appena passata al perielio lo scorso 10 settembre.

Alziamo gli occhi al cielo, allora…

Martedì 9 ottobre ore 18: “Dove eravamo rimasti?”

“Dove eravamo rimasti?” Dubbi e proposte emersi negli incontri precedenti

Relatore ROBERTO CUNEO Presidente Regionale di Italia Nostra

A cura di Italia Nostra sezione di Savona

Riprendiamo il discorso sui varie problematiche ambientali e paesaggistiche trattate in primavera nei vari incontri mensili alla Ubik, ma ancora rimaste ancora senza risposta: vantaggi e svantaggi dello svincolo dell’Aurelia bis alla Margonara; la mancanza di tutela paesaggistica della nostra città; i progetti che stanno maturando sul Priamar; il riutilizzo acque reflue depurate dell’impianto Depurazione di Savona; Ia mancata prevenzione dei corsi d’acqua in merito a potenziali alluvioni; la mancata valorizzazione del verde in città; la mancata alimentazione a banchina delle navi da crociera al porto, ecc

Giovedì 11 ottobre ore 18: incontro con la scrittrice FRANCESCA BIASETTON

incontro con la scrittrice FRANCESCA BIASETTON  Presidente ACI Associazione Calligrafica Italiana e presentazione del libro “La bellezza del segno. Elogio della scrittura a mano” (Edizioni Laterza)

Partecipa lo scrittore e attore GIORGIO SCARAMUZZINO

«La nostra scrittura dice molto di noi. Come il nostro volto e la nostra voce, è unica e ci assomiglia. Quando scriviamo a mano il tempo rallenta, diventa nostro, ci distacchiamo dall’assillante urgenza quotidiana, stiamo con noi stessi.» Un libro sulla pratica, sui significati della scrittura a mano e della calligrafia, scritto da una delle più stimate calligrafe italiane. «Quando vi dedicate alla scrittura cercate di essere consapevoli dello spazio che vi circonda, osservate il luogo in cui vi trovate e il foglio di carta davanti a voi. Tutto questo spazio, dentro e intorno a voi, non è vuoto, ma semplicemente in attesa. Lasciate che le emozioni si diffondano lungo il braccio fino ad arrivare al cuore. Il pennino, la mano, il braccio e il cuore diventeranno una cosa sola.» Così il calligrafo Ewan Clayton spiega come può esserci una simbiosi tra i moti del corpo e del pensiero. La scrittura a mano rappresenta una forma di autoeducazione del pensiero, lascia spazio al tempo dell’immaginazione, dell’apprendimento, della progettazione. In particolare, fare calligrafia significa superare le consuetudini: le lettere, simili ma non identiche, vengono tracciate secondo regole precise, o sapientemente deformate. All’inizio risulterà difficile, ma l’arte della calligrafia ci impone di scegliere di rallentare, e di osservare.

Venerdì 12 ottobre ore 18: incontro con il giornalista e scrittore GIANNI BARBACETTO

incontro con il giornalista e scrittore GIANNI BARBACETTO e presentazione del libro Angeli terribili.  Una storia di frontiere” (Edizioni Garzanti)

Introduce RENATA BARBERIS

«Qui giace Cruchi, uomo iniquo e perverso, pregare per lui è tempo perso.» È il feroce epitaffio sulla lapide di un uomo morto sul finire della Seconda guerra mondiale, la cui memoria era tramandata di bocca in bocca dai vecchi che avevano vissuto quegli anni tormentati, e che riemerge ora tra i ricordi dell’infanzia dell’autore. Ma chi era Cruchi, al secolo Amadio De Stalis, e che cosa aveva fatto per guadagnarsi quel giudizio crudele, per non meritare neppure una preghiera? Era forse un partigiano? Una spia fascista? O una vittima innocente?

Gianni Barbacetto (giornalista, per La Repubblica e per Il Fatto Quotidiano, scrittore di vari importanti saggi, collaboratore di trasmissioni televisive come “Annozero” e “Blu notte”)  indaga tra le pieghe di testi storici, relazioni di polizia, memoriali politici e privati per portare alla luce una vicenda mai raccontata prima, e con talento di autentico narratore ricostruisce un pezzo della sua storia personale e della nostra storia collettiva, nel mezzo di una guerra di tutti contro tutti che ha diviso i fascisti dai resistenti e i resistenti tra loro. E, sullo sfondo, dipinge con affetto e disincanto quel pezzo d’Italia a nord del Nordest, al confine con l’Austria, quella Carnia ferita, lacerata da divisioni profonde e attraversata da eserciti stranieri, nel bel mezzo della confusa, eroica, sanguinosa epopea della Resistenza.